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Siate misericordiosi come il Padre vostro celeste

Il Vangelo secondo san Luca: La preparazione del ministero pubblico e il ministero in Galilea. Le beatitudini e le maledizioni. Il discorso inaugurale: l'amore al nemico. Non giudicare, non condannare, perdonare e dare. Lettura, esegesi e commento. Mercoledì 13 Febbraio 2019 --- QUA IL VIDEO

San Luca (Capitolo 6 -17)Il discorso inaugurale (di Gesù), amore al nemico e misericordia. San Luca colloca il discorso della montagna su un luogo pianeggiante perchè la Pianura è il luogo dove stanno i peccatori e san Luca rappresenta Gesù che scende incontro ai peccatori per tirarli fuori dai guai. Matteo propone 8 beatitudine, San Luca propone 4 beatitudini

«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
21 Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
22 Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. 23 Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

24 Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
25 Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
26 Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.

La via del Bene e la via del Male, se tu abbracci una via trovi la felicità e l'altra via trovi un sacco di guai - se tu percorri un certo percorso ti metti in un mare di guai, Gesù ci avverte ma ci lascia liberi di scegliere. La gente veniva anche da Tiro e Sidone (luoghi pagani), Gesù abbraccia tutti. Gesù parla di poveri, coloro che hanno fame, che piangono e che sono perseguitati. Il numero 4 è un numero importantissimo perchè è il numero dei 4 punti cardinali, in questi beatitudini c'è sintetizzato il segreto della felicità totale o della disperazione totale. Partiamo dal negativo, chi è il ricco e il povero? il ricco fondamentalmente perchè trasforma i soldi in godimenti e ci metti la tua sicurezza, chi è il povero? dove pone il povero la propria sicurezza? in Dio, San Francesco non toccava i soldi e non è morto di fame; dove la cerco la felicità? nei beni transitori di questo mondo o altrove? Dove penso che si trovi la felicità? Cosa significa avere fame o essere sazi? San Matteo parla di fame e sete di giustizia, chi è sazio pensa di non aver bisogno di niente e di nessuno, chi ha fame è uno che avverte un bisogno (fame di verità, il non accontentarsi di quello che abbiamo qua, puntiamo la vita al rialzo)/ Ogni tanto appare la Madonna, questi sono fenomeni eclatanti, i Santi avevano i contatti privati con Nostro Signore, Gesù mette in pratica le promesse che fa, non è escluso che faccia tante piccole gentilezze piccole e grandi che saprà solo il diretto interessato,/ guai a chi ride -> il mondo dello spettacolo stanno tutti con i sorrisi a 32 denti e molti pensano che siano i più felici del mondo, Pirandello diceva che un conto è una maschera e ciò che siamo veramente, molte persone che non appaiono nel jet-set (le vite nascoste o disastrosa come Giuseppina Bakita che aveva una via crucis ma era felice interiormente); quando il Signore ci vuole far rinascere ci fa passare attraverso grandi sofferenze e se si vive bene il Venerdì Santo (come e perchè si piange), rinasci bene. Se la vivi male maledicendola rimarrà sempre notte. La persecuzione (Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo), quando qualcuno parla male di noi dobbiamo pensare se abbiamo dato addito a queste voce anche nel poco e dobbiamo essere sinceri quando facciamo l'esame di coscienza; ma altre volte, appena ti avvicini a Dio il diavolo ti metterà i bastoni tra le ruote sollevando qualche avversità. Noi dobbiamo stare attenti che la gente non dica male per colpa nostra.

(A voi che ascoltate...cioè che credete che Chi vi parla non vi parla a vanvera), San Luca capitolo 6, 27-35/ Ci sono due modi di vivere: un modo celeste e un modo terrestre, questa è la piattaforma dalla quale queste parole devono essere udite, se tu presti i soldi per essere ricambiato lo fanno anche i peccatori ecc... questo lo fanno tutti, qual'è la cosa difficile? fare del bene a chi ti fa del male. Amate i vostri nemici. Gesù non dice innamorarsi dei nostri nemici ma puoi amarlo soprannaturalmente, cioè ma che fai del bene a chi ti odia se ne ho l'occasione (lo incontro e gli faccio un sorriso) sono atti eroici anche i minimi gesti. Nella Bibbia c'è scritto che Dio odia chi ama la violenza, Dio non è violento, Gesù parla di uno stile personale nel muoversi e nel relazionarsi; Gesù non si impone ma si propone. Il discorso della tunica è un discorso particolare per gli ebrei, il mantello serviva agli ebrei per coprirsi alla notte. Capacità di distacco (cap. 6, 34-35), qui c'è una beatitudine e un guaio. La via della povertà, del santo pianto, dell'accettare la persecuzione e la via della fame è la via della felicità mentre l'altra è la via per trovare un mare di guai. Me ne rendo conto? Ci credo? sono sempre due le strade e dobbiamo scegliere noi quella buona. (cap. 6 36-37), questi passi sono molto cari al Santo Padre Francesco e sono molto importanti / la Misericordia è la compassione del cuore verso qualcuno che sta male (opere di misericordia corporale e spirituale cioè tutto il male che vedi nel fratello non deve suscitare sentimenti di astio ma di compassione e di tirarlo fuori dai guai), il peccatore che ti sta facendo male è un infelice e basta guardarlo in faccia, sono castigo e morte a sè stessi; il mio perdono gli apre uno squarcio di vita e gli dò la possibilità di uscire. La francescomania è idelogia, attaccarsi al Papa è ideologia, noi dovremmo attaccarci all'Ufficio del Papa noi dovremmo vedere Nostro Signore dietro il Papa (o anche agli altri), il perdono delle offese, insegnare agli ignoranti cioè spiegare alle persone che si comportano male magari senza rendersene conto quindi prima di sparlare male proviamo ad aiutarlo, pregare Dio per i vivi e per i morti, ammonire i peccatori non saltandogli addosso ma con grazia e dolcezza a tempo e luogo opportuni cercare di far capire che una persona sta sbagliando come vorremmo che fosse fatto a noi, consolare gli afflitti - stare vicino alle situazioni di sofferenza, consigliare i dubbiosi (a patto di esserci tolti i dubbi noi) e sopportare le persone moleste; se queste persone si aprissero perderemmo tutti i capelli, che fare? la scansano tutti, non se ne rendono conto, le nostre modalità disturbate non sono pianificate / anche nel piccolo che facciamo? Noi non possiamo giudicare nemmeno noi stessi,noi possiamo prendere coscienza di averle fatte ma non sappiamo sicuri di quanta volontà ci abbiamo messo? quanto hanno influito i fattori esterni? Noi siamo pessimi giudici di noi stessi, tu conosci bene il tuo cuore? sei in grado di fare un giustizio su noi stessi? e come facciamo a farlo sul prossimo? Gesù è tassativo, non bisogna giudicare il prossimo mai e per nessun motivo, ciò che possiamo giudicare solo i comportamenti oggettivi ma noi non possiamo sapere ciò che sta accadendo e che influisce sulla persona. Spesso il superbo non pensa di esserlo. Ciò che noi facciamo tradisce ciò che noi siamo. Bisogna stare attenti a non tirare pietre addosso perchè se non combiniamo disastri è perchè il Signore ci tiene le dita sulla testa. Quanto più noi saremo misericordiosi ecc. quanto più il Signore ci darà. Paura del Purgatorio? fai un'autotreno di atti di opere di misericordia, la carità copre una moltitudine di peccati, se tu hai dato tanto riceverai tanto dal Signore.

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