Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta della grazia e della sua efficacia ai fini della vita eterna La volta scorsa abbiamo parlato della più grande sventura che possa accadere all'uomo: perdere la grazia di Dio. E quelle che sono le conseguenze del peccato mortale. Oggi andremo a trattare della Grazia di Dio. Partiamo dal ritrovamento della grazia. La grazia perduta può essere ritrovata a causa del pentimento. Come ricorda la parabola del Padre Misericordioso che va incontro al figlio dissoluto in vista del suo pentimento. La grazia consiste nel tornare in comunione con Dio. E' il sacramento della riconciliazione nel quale ogni persona può sperimentare quell'amore che è più potente del peccato. Ecco dove vado a manifestare il mio essere pentito: nel sacramento della penitenza. 2011 La carità di Cristo è in noi la sorgente di tutti i nostri meriti davanti a Dio. La grazia, unendoci a Cristo con ...
Don Silvestro continua le sue catechesi sulle beatitudini e ora tratta le caratteristiche proprie della persona mite La mitezza è quella virtù che mi rivela quanto sto crescendo nella fede. Come la fede conduce ad essere miti? Gesù ebbe a dire a Don Dolindo Ruotolo: Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, e cambiare così l'agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero dalla tribolazione, e rimettersi a me perché io solo vi faccia trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, nell'altra riva…. Il termine mite vuol dire letteralmente dolce, gentile e mansueto. Le car...