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Le caratteristiche dell'azione meritoria I parte

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta la questione del merito cioè delle caratteristiche che l'azione deve avere per essere meritoria Le volte scorse abbiamo approfondito la confessione e la grazia. Ma oggi vediamo l'argomento: come deve essere un'azione meritoria? Dobbiamo considerare tre aspetti: l'azione stessa, colui che la fa e colui a cui è diretta l'azione. Un'azione meritoria in relazione all'opera stessa, all'uomo e in relazione a Dio. In relazione all'opera stessa. L'operazione deve avere tre caratteristiche: deve essere moralmente buona - conforme per l'oggetto, l'intenzione e le circostanze alla legge morale. San Paolo dice che ciascuno sia schiavo che libero riceverà dal Signore quello che ha fatto di bene. Quindi l'azione per essere ricompensata da Dio dev'essere moralmente buona. Poi dev'essere libera. Secondo la testimonianza del...
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Catechesi sulle beatitudini 23 incontro: beati i miti perché erediteranno la terra (V incontro)

Don Silvestro continua la sua trattazione sulla terza beatitudine concentrando ora l'attenzione sulla promessa: "Perché erediteranno la terra" Oggi andremo a trattare questa promessa: perché erediteranno la terra. Penultima catechesi e dopo la prossima catechesi ci rivedremo ad ottobre . E' contro l'abbandono la preoccupazione, l'agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto. E' come la confusione che portano i fanciulli, che pretendono che la mamma pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci essi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro. Ci penso solo quando chiudete gli occhi. Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, confidando solo negli uomini. Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare, e vi abbandonate così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. E' questo che intralcia le mie parole e le mie vedute…. Gesù pe...

Catechesi sulle beatitudini 22 incontro: beati i miti perché erediteranno la terra (IV incontro)

Don Silvestro continua la sua trattazione sulla terza beatitudine mettendo in rilievo la sua logica imitativa Vediamo la logica imitativa che si nasconde dietro questa beatitudine Se mi dite davvero: "sia fatta la tua volontà", che è lo stesso che dire: "pensaci tu", io intervengo con tutta la mia onnipotenza, e risolvo le situazioni più chiuse. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: "Sia fatta la tua volontà, pensaci tu". Ti dico che io ci penso, che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre. Tu vedi che l'infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e di': "Pensaci tu". Ti dico che io ci penso. (Gesù pensaci Tu). La virtù della mitezza si inquadra nella logica indicata da Cristo e che potremmo dire imitativa: siate perfetti come è perfetto il Padre Vostro nei Cieli. Un discepolo non costruisce il suo operato sulle buone m...

Le tre ragioni per cui devo confessarmi subito

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta sulla necessità di confessarsi subito qualora si ha avuto la disgrazia di essere caduto in peccato mortale. Abbiamo trattato, nelle altre volte, la confessione, il percorso ordinario della grazia, l'importanza del trovarsi in grazia di Dio e quanto è importante essere in grazia di Dio. A conclusione le tre ragioni, ecco perché se sono caduto in peccato mortale devo ricorrere immediatamente alla confessione. San Pio X che con grande rammarico constatava che la trascuratezza della cura dell'anima giunge a trascurare il sacramento della penitenza che ci fu dato da Cristo per la salute della nostra anima. Quanto più si trascura la confessione tanto più si trascura la propria anima. Prima di entrare nella sala confessioni, San Pio aveva fatto scrivere: confidate e sperate nei meriti di Gesù e così anche l'umile argilla diventerà oro finissimo che splenderà in Ciel...

Catechesi sulle beatitudini 21 incontro: beati I miti perché erediteranno la terra (III incontro)

Don Silvestro continua la sua trattazione sulla terza beatitudini descrivendo la quarta caratteristica propria della persona mite Ricordiamo le prime tre caratteristiche: 1) E' una persona umile, 2) Il mite è una persona forte. La mitezza è una virtù che sboccia sul terreno della virtù che si chiama dominio di sé, 3) Il mite quando sbaglia si scusa. Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge. Quante cose io opero quando l'anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me, mi guarda, e dicendomi: "pensaci tu", chiude gli occhi e riposa! Avete poche grazie quando vi assillate per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me. Voi nel dolore pregate perché io operi, ma perché io operi come voi credete... Non vi rivolgete a me, ma volete voi che io mi adatti alle vostre ide...

La grazia ritrovata in virtù del pentimento

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta della grazia e della sua efficacia ai fini della vita eterna La volta scorsa abbiamo parlato della più grande sventura che possa accadere all'uomo: perdere la grazia di Dio. E quelle che sono le conseguenze del peccato mortale. Oggi andremo a trattare della Grazia di Dio. Partiamo dal ritrovamento della grazia. La grazia perduta può essere ritrovata a causa del pentimento. Come ricorda la parabola del Padre Misericordioso che va incontro al figlio dissoluto in vista del suo pentimento. La grazia consiste nel tornare in comunione con Dio. E' il sacramento della riconciliazione nel quale ogni persona può sperimentare quell'amore che è più potente del peccato. Ecco dove vado a manifestare il mio essere pentito: nel sacramento della penitenza. 2011 La carità di Cristo è in noi la sorgente di tutti i nostri meriti davanti a Dio. La grazia, unendoci a Cristo con ...

Catechesi sulle beatitudini 20 incontro: beati i miti perché erediteranno la terra (II parte)

Don Silvestro continua le sue catechesi sulle beatitudini e ora tratta le caratteristiche proprie della persona mite La mitezza è quella virtù che mi rivela quanto sto crescendo nella fede. Come la fede conduce ad essere miti? Gesù ebbe a dire a Don Dolindo Ruotolo: Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, e cambiare così l'agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero dalla tribolazione, e rimettersi a me perché io solo vi faccia trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, nell'altra riva…. Il termine mite vuol dire letteralmente dolce, gentile e mansueto. Le car...