Don Silvestro continua e conclude la sua trattazione sulla prima beatitudine presentando tre grandi modelli di questa beatitudine e tre grandi modi per acquistarla Il Battista è un uomo molto amato dalle folle, al punto da essere temuto dalle autorità di Gerusalemme (cfr Gv 1,19). Sarebbe stato facile per lui sfruttare questa fama, invece non cede per nulla alla tentazione del successo e della popolarità. Davanti a Gesù, riconosce la propria piccolezza e fa spazio alla grandezza di Lui. Sa di essere stato mandato a preparare la via al Signore (Mc 1,3; cfr Is 40,3), e quando il Signore viene, con gioia e umiltà ne riconosce la presenza e si ritira dalla scena. ( Angelus 18 Gennaio 2026 ) Quanto è importante per noi la testimonianza del Battista. Vediamo i tre grandi aspetti della povertà in spirito: distaccamento dai beni terreni, morali e spirituali. Ma abbiamo anche due grandissimi esempi di povertà nello spirito, sono il Cristo e la Mamma Sua. Il distaccamento dai beni materia...
Don Silvestro continua a trattare la prima beatitudine mettendo ancora in rilievo la bellezza d'animo dei poveri in spirito Un modello dei poveri in spirito è San Giovanni Battista, amiamo le cose semplici e le parole sincere vivendo in sobrietà di mente e di cuore. Troviamo un momento per fermarci a pregare, facciamo deserto per incontrare il Signore e stare con Lui. E' la beatitudine di coloro che prendono sul serio nel discepolato e nella loro sequela di Cristo. Ogni uccello tenuto ad un laccio è prigioniero, fino a quando è legato è impedito nel suo volo. Il povero in spirito è consapevole che se vuole seguire Cristo deve liberarsi da tre lacci. Quali sono? 1) Attaccamento alle ricchezze e ai beni di questo mondo . La parola di Dio ci esorta a non attaccare il cuore alla ricchezza terrena, perché il cuore attaccato ai beni terreni non può spiccare il volo. Laddove è il tuo tesoro, là sarà il tuo cuore. Racconto del giovane ricco nel Vangelo, sembra quasi che questo rag...