Don Silvestro continua la sua spiegazione sul Purgatorio e approfondisce la trattazione della pena del senso alla luce degli scritti del sacerdote napoletano don Dolindo Ruotolo Don Dolindo Ruotolo: Il complesso materiale del mondo è formato di atomi, di eguale costituzione ma di diversa natura a seconda dei vari minerali o corpi fisici. Abbiamo così l'atomo di uranio, l'atomo di plutonio, l'animo di idrogeno, ecc. Ogni atomo è come un infinitesimale sistema solare: ha un nucleo centrale, intorno al quale girano corpuscoli elettrici detti perciò elettroni. E’ un'armonia come quella del sole e dei pianeti che vi girano intorno. Il nucleo può essere diviso con un bombardamento elettrico, fatto da speciali e potenti strumenti, come, per es., il ciclotrone, ed allora l'atomo, per questa divisione del nucleo, sviluppa un calore potentissimo, di fronte al quale il fuoco normale sparisce come ombra. La materia si muta in energia ardente, e questa può bruciare e distrugge...
Don Silvestro continua la sua spiegazione sul Purgatorio addentrandosi sempre più nella pena del senso Abbiamo visto nelle volte scorse, la pena del danno e la pena del senso consiste nel fuoco. Preghiamo per l'anima del purgatorio più devota al Sacratissimo Cuore di Gesù, che ci ottenga in punto di morte, una fruttuosa ricezione del Viatico. La pena del senso in Purgatorio è unica. Brevi considerazioni su questo fuoco: Fra Modestino da Pietralcina racconta che stava vicino a Padre Pio anche per trarre vantaggio dalle sue parole. Una sera Padre Pio uscì dal coro dopo la benedizione eucaristica e gli domandò: cosa ne pensate della fiamme del Purgatorio? E il frate rispose: se il Signore permettesse di passare dalle fiamme del Purgatorio a quelle più ardenti in terra, sarebbe come passare dall'acqua bollente all'acqua fresca. Dante scrisse del Purgatorio (versione tradotta in italiano): non appena fui dentro, mi sarei buttato in un vetro ardente per rinfrescarmi tanto ...