Don Silvestro continua la sua spiegazione sul Purgatorio trattando nello specifico le gioie e i conforti delle anime purganti Negli incontri scorsi abbiamo parlato delle pene del purgatorio. Oggi parleremo delle gioie delle anime purganti. (Alcuni dati sono presi dal Manoscritto del Purgatorio). AGOSTO 1880. - Quanti atti inutili, quante giornate interamente nulle, senza amore per Gesù, senza purità d'intenzione; e tutto questo è perduto, poiché non sarà contato per il Cielo. Voi non dirigete la purità d'intenzione come il buon Dio vorrebbe. Così, invece d'offrire in modo vago le vostre azioni, potreste farlo con più frutto, determinando meglio le vostre intenzioni. Per esempio, nel prendere i pasti, dite: "Gesù mio, nutrite la mia anima con la vostra santa grazia, come ora io nutro il mio corpo"; quando fate scuola: "Gesù mio, istruite la mia anima, com'io istruisco le mie allieve"; nel lavarvi il viso, le mani: "Gesù mio, purificate la m...
Don Silvestro continua la sua spiegazione sul Purgatorio approfondendo ancora la pena del senso e alla luce dell'esperienza dei santi chiarifica ulteriormente il significato di quelle fiamme d'amore Abbiamo identificato la natura delle fiamme del Purgatorio. Ora il don legge qualche cosa del Manoscritto del Purgatorio (di una religiosa che ebbe dei colloqui con un'anima del Purgatorio). Il testo presente in rete è confuso e non capisco dove il don stia leggendo. Alcuni santi hanno provato fin da questa vita quello che si è chiamato incendio d'amore tanto da avere fenomeni fisici. Alcuni esempi: san Filippo Neri ardeva d'amore per Cristo, se poggiava la mano sul suo petto si scottava la mano. San Gerardo - c'è una grata del monastero carmelitano - si presenta in molte parti fusa accompagnata da questa scritta: mentre Gerardo discuteva sull'amore di Dio con la Madre Superiora, fu rapito in estasi e si appoggiò alla grata del confessionale e li arroventò e...