Don Silvestro continua la sua trattazione sulla terza beatitudine mettendo in rilievo la sua logica imitativa Vediamo la logica imitativa che si nasconde dietro questa beatitudine Se mi dite davvero: "sia fatta la tua volontà", che è lo stesso che dire: "pensaci tu", io intervengo con tutta la mia onnipotenza, e risolvo le situazioni più chiuse. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: "Sia fatta la tua volontà, pensaci tu". Ti dico che io ci penso, che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre. Tu vedi che l'infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e di': "Pensaci tu". Ti dico che io ci penso. (Gesù pensaci Tu). La virtù della mitezza si inquadra nella logica indicata da Cristo e che potremmo dire imitativa: siate perfetti come è perfetto il Padre Vostro nei Cieli. Un discepolo non costruisce il suo operato sulle buone m...
Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta sulla necessità di confessarsi subito qualora si ha avuto la disgrazia di essere caduto in peccato mortale. Abbiamo trattato, nelle altre volte, la confessione, il percorso ordinario della grazia, l'importanza del trovarsi in grazia di Dio e quanto è importante essere in grazia di Dio. A conclusione le tre ragioni, ecco perché se sono caduto in peccato mortale devo ricorrere immediatamente alla confessione. San Pio X che con grande rammarico constatava che la trascuratezza della cura dell'anima giunge a trascurare il sacramento della penitenza che ci fu dato da Cristo per la salute della nostra anima. Quanto più si trascura la confessione tanto più si trascura la propria anima. Prima di entrare nella sala confessioni, San Pio aveva fatto scrivere: confidate e sperate nei meriti di Gesù e così anche l'umile argilla diventerà oro finissimo che splenderà in Ciel...