Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta sulla necessità di confessarsi subito qualora si ha avuto la disgrazia di essere caduto in peccato mortale. Abbiamo trattato, nelle altre volte, la confessione, il percorso ordinario della grazia, l'importanza del trovarsi in grazia di Dio e quanto è importante essere in grazia di Dio. A conclusione le tre ragioni, ecco perché se sono caduto in peccato mortale devo ricorrere immediatamente alla confessione. San Pio X che con grande rammarico constatava che la trascuratezza della cura dell'anima giunge a trascurare il sacramento della penitenza che ci fu dato da Cristo per la salute della nostra anima. Quanto più si trascura la confessione tanto più si trascura la propria anima. Prima di entrare nella sala confessioni, San Pio aveva fatto scrivere: confidate e sperate nei meriti di Gesù e così anche l'umile argilla diventerà oro finissimo che splenderà in Ciel...
Don Silvestro continua la sua trattazione sulla terza beatitudini descrivendo la quarta caratteristica propria della persona mite Ricordiamo le prime tre caratteristiche: 1) E' una persona umile, 2) Il mite è una persona forte. La mitezza è una virtù che sboccia sul terreno della virtù che si chiama dominio di sé, 3) Il mite quando sbaglia si scusa. Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge. Quante cose io opero quando l'anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me, mi guarda, e dicendomi: "pensaci tu", chiude gli occhi e riposa! Avete poche grazie quando vi assillate per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me. Voi nel dolore pregate perché io operi, ma perché io operi come voi credete... Non vi rivolgete a me, ma volete voi che io mi adatti alle vostre ide...