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Un ulteriore approfondimento sulle fiamme d'amore

Don Silvestro continua la sua spiegazione sul Purgatorio approfondendo ancora la pena del senso e alla luce dell'esperienza dei santi chiarifica ulteriormente il significato di quelle fiamme d'amore Abbiamo identificato la natura delle fiamme del Purgatorio. Ora il don legge qualche cosa del Manoscritto del Purgatorio (di una religiosa che ebbe dei colloqui con un'anima del Purgatorio). Il testo presente in rete è confuso e non capisco dove il don stia leggendo. Alcuni santi hanno provato fin da questa vita quello che si è chiamato incendio d'amore tanto da avere fenomeni fisici. Alcuni esempi: san Filippo Neri ardeva d'amore per Cristo, se poggiava la mano sul suo petto si scottava la mano. San Gerardo - c'è una grata del monastero carmelitano - si presenta in molte parti fusa accompagnata da questa scritta: mentre Gerardo discuteva sull'amore di Dio con la Madre Superiora, fu rapito in estasi e si appoggiò alla grata del confessionale e li arroventò e...
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Sono fiamme d'amore

Don Silvestro continua la sua spiegazione sul Purgatorio addentrandosi sempre di più nella pena del senso di cui oggi ne descrive l'essenza Preghiamo per l'anima più devota alla Madonna, faremmo cosa gradita alla Santissima Vergine che ci otterrà una devozione al Sacro Cuore, sorgente di ogni bene. Tante volte quando si parla del Fuoco del Purgatorio ci si appella alla giustizia di Dio, ma se fosse la sua Misericordia? Queste anime (purganti) essendo in grazia di Dio e confermate in grazia per tutta l'eternità sono amate da Dio con un'amore eterno e lo ricambiamo. Ma questa situazione le mette in profondo disagio, l'anima infatti sperimenta alla luce di questo amore, quanto malamente vi abbia corrisposto. Questa consapevolezza le rende impossibile gustare altro amore divino senza provarne un profondo disagio. Dio potrebbe cancellare quei residui di peccato senza farle patire nulla, ma l'anima che ha conosciuto l'amore di cui è stata oggetto nella sua v...

Don Dolindo Ruotolo ci aiuta a comprendere meglio

Don Silvestro continua la sua spiegazione sul Purgatorio e approfondisce la trattazione della pena del senso alla luce degli scritti del sacerdote napoletano don Dolindo Ruotolo Don Dolindo Ruotolo: Il complesso materiale del mondo è formato di atomi, di eguale costituzione ma di diversa natura a seconda dei vari minerali o corpi fisici. Abbiamo così l'atomo di uranio, l'atomo di plutonio, l'animo di idrogeno, ecc. Ogni atomo è come un infinitesimale sistema solare: ha un nucleo centrale, intorno al quale girano corpuscoli elettrici detti perciò elettroni. E’ un'armonia come quella del sole e dei pianeti che vi girano intorno. Il nucleo può essere diviso con un bombardamento elettrico, fatto da speciali e potenti strumenti, come, per es., il ciclotrone, ed allora l'atomo, per questa divisione del nucleo, sviluppa un calore potentissimo, di fronte al quale il fuoco normale sparisce come ombra. La materia si muta in energia ardente, e questa può bruciare e distrugge...

Alcune brevi considerazioni sul fuoco del Purgatorio

Don Silvestro continua la sua spiegazione sul Purgatorio addentrandosi sempre più nella pena del senso Abbiamo visto nelle volte scorse, la pena del danno e la pena del senso consiste nel fuoco. Preghiamo per l'anima del purgatorio più devota al Sacratissimo Cuore di Gesù, che ci ottenga in punto di morte, una fruttuosa ricezione del Viatico. La pena del senso in Purgatorio è unica. Brevi considerazioni su questo fuoco: Fra Modestino da Pietralcina racconta che stava vicino a Padre Pio anche per trarre vantaggio dalle sue parole. Una sera Padre Pio uscì dal coro dopo la benedizione eucaristica e gli domandò: cosa ne pensate della fiamme del Purgatorio? E il frate rispose: se il Signore permettesse di passare dalle fiamme del Purgatorio a quelle più ardenti in terra, sarebbe come passare dall'acqua bollente all'acqua fresca. Dante scrisse del Purgatorio (versione tradotta in italiano): non appena fui dentro, mi sarei buttato in un vetro ardente per rinfrescarmi tanto ...

La pena del senso

Don Silvestro continua la sua spiegazione sul Purgatorio incominciando a trattare la pena del senso Intenzione: preghiamo per l'anima più ricca di meriti, più sarà innalzata in Cielo più potrà ottenerci un'amore di Dio maggiore per farci acquistare meriti presso Gesù. La Chiesa parla solo di fuoco transitorio, non esiste altra pena del senso. Papa Leone 13, parlando della potenza dei suffragi parla di anime penanti nel fuoco del Purgatorio. Prima lettera ai Corinzi - 3 "... 10Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. 11Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. 12E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, 13l’opera di ciascuno sarà ben visibile: infatti quel giorno la farà conoscere, perché con il fuoco si manifesterà,...

La pena del danno III parte

Don Silvestro continua le sue catechesi sul Purgatorio approfondendo ulteriormente e concludendo l'argomento sulla pena del danno Preghiamo per l'anima del Purgatorio più lontana ad essere liberata perché essa ce ne sarà riconoscente Avendo descritto brevemente ed imperfettamente cos'è Dio (nella puntata precedente). Ora vediamo cosa accade all'anima. L'anima, avendo conosciuto ciò che Dio è realmente, sperimenta un'attrattiva verso Dio mai conosciuta nel mondo terreno. Santa Caterina da Genova diceva che nessuna figura, esempio, ragionamento ecc... (lei ha vissuto un'esperienza mistica ndr) è capace di farcelo capire perfettamente. Quando diciamo Dio, cosa vogliamo esprimere? Qualsiasi cosa siamo stati capaci di spiegare è al di sotto della realtà - diceva Sant'Agostino. Santa Caterina da Genova parla con un pallido esempio sulla forza d'attrazione a Dio che investirà l'anima in Purgatorio. Poniamo che in tutto il mondo non ci sia che un ...

La pena del danno II parte

Don Silvestro continua le sue catechesi sul Purgatorio trattando la pena del danno approfondendo ulteriormente l'argomento iniziato la volta scorsa Oggi siamo così facili ad abituarci all'assenza di Dio, si pecca con grande semplicità, non ci si confessa per anni… ma com'è possibile che in Purgatorio quest'assenza di Dio diventa causa di tormenti? Sant'Agostino dice che Dio è tutto per te, è tutto quello che ami. Questo vuol dire che in Dio è presente tutto ciò che è amabile, e quindi fa sì che in Dio l'anima trova tutto ciò che ama. Dio è amore per essenza e fa sì che è amato per quello che è, cioè amore. In Dio è presente tutto ciò che è amabile e ciò che è l'amore. In Dio è presente il Vero, il Buono o il Bello ma non in modo soggettivo ma in modo assoluto ed oggettivo. In Dio non esiste il soggettivo, il parziale e il relativo. Ma la Verità, la Bellezza e altri sono Lui presenti in maniera oggettiva, totale ed assoluta. Tanto che non è sbagliato dire...