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Catechesi sulle beatitudini 22 incontro: beati i miti perché erediteranno la terra (IV incontro)

Don Silvestro continua la sua trattazione sulla terza beatitudine mettendo in rilievo la sua logica imitativa Vediamo la logica imitativa che si nasconde dietro questa beatitudine Se mi dite davvero: "sia fatta la tua volontà", che è lo stesso che dire: "pensaci tu", io intervengo con tutta la mia onnipotenza, e risolvo le situazioni più chiuse. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: "Sia fatta la tua volontà, pensaci tu". Ti dico che io ci penso, che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre. Tu vedi che l'infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e di': "Pensaci tu". Ti dico che io ci penso. (Gesù pensaci Tu). La virtù della mitezza si inquadra nella logica indicata da Cristo e che potremmo dire imitativa: siate perfetti come è perfetto il Padre Vostro nei Cieli. Un discepolo non costruisce il suo operato sulle buone m...
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Le tre ragioni per cui devo confessarmi subito

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta sulla necessità di confessarsi subito qualora si ha avuto la disgrazia di essere caduto in peccato mortale. Abbiamo trattato, nelle altre volte, la confessione, il percorso ordinario della grazia, l'importanza del trovarsi in grazia di Dio e quanto è importante essere in grazia di Dio. A conclusione le tre ragioni, ecco perché se sono caduto in peccato mortale devo ricorrere immediatamente alla confessione. San Pio X che con grande rammarico constatava che la trascuratezza della cura dell'anima giunge a trascurare il sacramento della penitenza che ci fu dato da Cristo per la salute della nostra anima. Quanto più si trascura la confessione tanto più si trascura la propria anima. Prima di entrare nella sala confessioni, San Pio aveva fatto scrivere: confidate e sperate nei meriti di Gesù e così anche l'umile argilla diventerà oro finissimo che splenderà in Ciel...

Catechesi sulle beatitudini 21 incontro: beati I miti perché erediteranno la terra (III incontro)

Don Silvestro continua la sua trattazione sulla terza beatitudini descrivendo la quarta caratteristica propria della persona mite Ricordiamo le prime tre caratteristiche: 1) E' una persona umile, 2) Il mite è una persona forte. La mitezza è una virtù che sboccia sul terreno della virtù che si chiama dominio di sé, 3) Il mite quando sbaglia si scusa. Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge. Quante cose io opero quando l'anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me, mi guarda, e dicendomi: "pensaci tu", chiude gli occhi e riposa! Avete poche grazie quando vi assillate per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me. Voi nel dolore pregate perché io operi, ma perché io operi come voi credete... Non vi rivolgete a me, ma volete voi che io mi adatti alle vostre ide...

La grazia ritrovata in virtù del pentimento

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta della grazia e della sua efficacia ai fini della vita eterna La volta scorsa abbiamo parlato della più grande sventura che possa accadere all'uomo: perdere la grazia di Dio. E quelle che sono le conseguenze del peccato mortale. Oggi andremo a trattare della Grazia di Dio. Partiamo dal ritrovamento della grazia. La grazia perduta può essere ritrovata a causa del pentimento. Come ricorda la parabola del Padre Misericordioso che va incontro al figlio dissoluto in vista del suo pentimento. La grazia consiste nel tornare in comunione con Dio. E' il sacramento della riconciliazione nel quale ogni persona può sperimentare quell'amore che è più potente del peccato. Ecco dove vado a manifestare il mio essere pentito: nel sacramento della penitenza. 2011 La carità di Cristo è in noi la sorgente di tutti i nostri meriti davanti a Dio. La grazia, unendoci a Cristo con ...

Catechesi sulle beatitudini 20 incontro: beati i miti perché erediteranno la terra (II parte)

Don Silvestro continua le sue catechesi sulle beatitudini e ora tratta le caratteristiche proprie della persona mite La mitezza è quella virtù che mi rivela quanto sto crescendo nella fede. Come la fede conduce ad essere miti? Gesù ebbe a dire a Don Dolindo Ruotolo: Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, e cambiare così l'agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero dalla tribolazione, e rimettersi a me perché io solo vi faccia trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, nell'altra riva…. Il termine mite vuol dire letteralmente dolce, gentile e mansueto. Le car...

Catechesi sulle beatitudini 19 incontro: beati i miti perché erediteranno la terra (I parte)

Don Silvestro continua le sue catechesi sulle beatitudini ed inizia a trattare la terza beatitudine: beati i miti perché erediteranno la terra Papa Francesco, parlando di questa beatitudine, nell'enciclica Gaudete ed Exultate, al numero 71 diceva: 71. È un’espressione forte, in questo mondo che fin dall’inizio è un luogo di inimicizia, dove si litiga ovunque, dove da tutte le parti c’è odio, dove continuamente classifichiamo gli altri per le loro idee, le loro abitudini, e perfino per il loro modo di parlare e di vestire. Insomma, è il regno dell’orgoglio e della vanità, dove ognuno crede di avere il diritto di innalzarsi al di sopra degli altri. Tuttavia, nonostante sembri impossibile, Gesù propone un altro stile: la mitezza. È quello che Lui praticava con i suoi discepoli e che contempliamo nel suo ingresso in Gerusalemme: «Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro» (Mt 21,5; cfr Zc 9,9) . La mitezza è condizione necessaria per un cristiano. Abbi...

Catechesi sulle beatitudini 18 incontro: beati gli affitti perché saranno consolati (VI parte)

Don Silvestro continua la sua spiegazione sulle beatitudini continuando a trattare la seconda beatitudine, rispondendo a questa domanda: da chi saranno consolati gli affitti? Oggi ci chiederemo: da chi saranno consolati gli afflitti? Santa Teresina di Liseaux diceva che la gioia per lei si trova nel suo cuore, non è effimera, la possiede per sempre, mi sorride ogni giorno.. potrei non essere lieta? Amo la sofferenza, accetto le spine miste ai fiori. Quando il cielo diventa scuro la mia gioia è quella di restare nell'ombra e la mia gioia è la volontà di Gesù. Amo la notte quando il giorno. Da chi saranno consolati gli afflitti? Da Dio stesso. LIBRO DEI SALMI - Salmo 30 (29) 12 Hai mutato il mio lamento in danza, mi hai tolto l’abito di sacco, mi hai rivestito di gioia, LIBRO DEL PROFETA GEREMIA - 31 13La vergine allora gioirà danzando e insieme i giovani e i vecchi. «Cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni. Vangelo secondo...