Don Silvestro continua la sua spiegazione sull'inferno mettendo in rilievo che la volontà di Dio non c'entra con l'inferno per gli uomini, infatti, l'inferno non è stato creato per gli uomini e gli uomini non sono stati creati per l'inferno. Quarto incontro. Il perché di ogni peccato è dentro uno di questi vizi: il vizio della lussuria. Il CCC (catechismo della Chiesa Cattolica) al numero 2351 definisce il vizio della lussuria con queste parole: 2351 La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione. La Lussuria tende alla cosificazione dell'altro. Si esprime in una sessualità che diventa puro divertimento senza responsabilità che diventa come una cosificazione dell'uomo e la persona diventa merce, un mero oggetto. Il lussurioso è una persona incapace di opporsi al desiderio smodato de...
Don Silvestro continua la sua catechesi sull'inferno mettendo in rilievo il rapporto che c'è tra la volontà di Dio e l'inferno giungendo alla conclusione che non c'è nessun rapporto (terzo incontro) La via dell'inferno è la via del peccato, e ciò che genera il peccato è sicuramente un vizio di peccato. I vizi capitali sono a capo di ogni peccato. Uno pecca perché c'è un vizio capitale che lo domina. Oggi trattiamo il vizio dell'avarizia. Si intende lo smodato desiderio dell'avere, la puntigliosa smania dell'accumulo, la spasmodica voglia nel conservare. Per l'avaro conta l'avere più che il fruire. Per San Tommaso d'Aquino il vizio dell'avarizia consiste in un amore immoderato di possedere, per San Gregorio Magno, le figlie naturali dell'avarizia sono il tradimento, la frode, la bugia, gli spergiuri, l'inquietudine, le violenze e la durezza del cuore. Cicerone afferma che l'avarizia rende gretti d'animo e che l...