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Quello che ho subito. Le ferite e i traumi

Un piccolo ciclo di catechesi che ho trovato e che ho dovuto smettere di seguire per poco tempo libero a disposizione ma che consiglio, serve a guardarci dentro (e nei discorsi sulla Divina Volontà è saltato fuori)

Chi sono io in verità per poter amare: "alla scoperta di noi stessi", settima puntata: le ferite e i traumi vissuti nell'infanzia. Tipologie. Radio Buon Consiglio, Spazio Giovane, Martedì 25 Febbraio 2014

Viaggio finalizzato alla scoperta di noi stessi focalizzando il nostro patrimonio esistenziale per poterlo conoscere e metterlo in gioco. Siamo condizionati da quello che abbiamo passato "si raccoglie quello che si è seminato" Quali sono le strategie per porre rimedio a ciò che non c'è di buono e imparare a mettere in campo i doni che abbiamo a nostra disposizione e che dobbiamo trafficare.

Quello che ho vissuto e subito, di come noi ci portiamo il nostro passato e con cui dobbiamo fare i conti (anche nel positivo) / San Tommaso d'Aquino diceva "ogni verità (oggettiva) da qualunque parte venga viene da Dio" quindi se abbiamo dei dati oggettivi sulla natura umana sicuri possiamo usarli anche nella fede. (finestra di johari che aiuta a capire meglio questa lezione).1)E' scientificamente dimostrato che gli eventi traumatici cominciano già nel grembo materno, qua cominciano ad essere registrati nel nostro io eventi che possono svolgere una funzione negativa del nostro io (es. forte lite tra i genitori e la mamma è incinta, il feto è turbato) e capiamo quanto è delicata questa fase - gli eventi iniziali sono quelli che vengono a formare l'humus del nostro sub-inconscio 2)postulato da quelle scuole cattoliche: il nostro io si fonda su due assi portanti: quanto più la distonia è forte, quanto maggiore sarà il problema: i due assi sono: 1) se e quanto sono amato 2) se e quanto valgo, da un punto di vista istituzionale questi due messaggi dovrebbero partire dalla Mamma (che polarizza il polo dell'amore) e il Padre polarizza il lato dell'Autorità (cerchiamo sempre di cogliere il punto essenziale), noi siamo sempre all'erta su queste due antenne, i messaggi che mi arrivano influenzano me stesso - se tu non hai una sana stima di te non ti fiderai mai di nessuno nemmeno del Padre Eterno 3)Sono il Padre e la Madre a dare maggior solidità a questi due assi 4) la nostra personalità è condizionata da ciò che abbiamo vissuto - dobbiamo riconciliarci con noi stessi, perdonare e perdonarci ed eventualmente chiedere perdono, se non li fai avremo la vita sempre impantanata in problemi.

Cos'è il Peccato Originale? Una trasgressione dei nostri progenitori eppure questa grave cosa me la porto addosso io, una ferita talmente grave che ce la portiamo dietro. Quali sono le tipologie di ferite che ci possiamo ritrovare: fisiche, psichiche e morali e ognuna di esse lascia delle tracce / ferite psichiche, un bambino che vive dentro una famiglia dove si litiga sempre o dove ci sono situazioni di disamore in famiglia o ci sono casi di divorzi, percezione di essere rifiutati, angherie subite dai fratelli se uno fa il prepotente o se un genitore fa delle preferenze - ma da genitore non le deve fare percepire e correggere - facendo comprendere che non ci sono favoritismi. Vessazioni e ricatti varie, educazioni che si fondano sui ricatti continui o eccessiva rigidità che causa accumulo di rabbia, la punizione deve essere fatta come estrema ratio e bisogna far capire ai figli che sono loro che ci hanno costretto, Perdita precoce di un famigliare, decesso improvviso di un genitore o una persona alla quale era affezionato, contatto precoce con la morte, - il campo delle ferite psicologiche è infinito- queste robe così come i peccati che abbiamo commesso scatta un meccanismo di rimozione - le ferite morali: le violenze verbali, dobbiamo stare attenti, non ci si insulta, specie davanti ai figli. Una cultura rigida o troppo permissiva, se permetti a tuo figlio di dire parolacce a quattro anni, a vent'anni è troppo tardi per rimettere le cose a posto, Cattive compagnie, c'è chi si rovina la vita per le cattive compagnie o con esperienze precoci o ingiustizie scolastiche.

Questa roba qua non rimane senza effetti, si creano delle ferite; quando abbiamo una ferita fisica la ferita la nascondiamo (fasciata e possibilmente dissimulata) e la ferita è una zona sensibile e ci fa male se ce la toccano. Quando noi vediamo delle reazioni anomale o abnormi possiamo stare certi che lì è stata toccata una ferita che la attiva. Io devo capire perchè reagisco in quella maniera, perchè se non guarisco la ferita non riuscirò a controllare gli atteggiamenti conseguenti.

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