Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro continua a trattare la giustificazione saggia ossia la necessità di confessarsi
Cosa potremo dire un giorno di fronte al nostro Giudice Divino? L'altra volta abbiamo trattato la giustificazione saggia e abbiamo aperto l'argomento della confessione. Argomento che il don vuole portare avanti.
Quali sono gli effetti della confessione in Cielo?
Libro dell’Apocalisse - 7
13Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». 14Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello
Hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel Sangue dell'Agnello. Ci fa pensare al Battesimo ma non è sbagliato pensare anche agli effetti della Confessione. Papa Francesco metteva quasi sullo stesso piano i due sacramenti. Quando noi andiamo a confessarci delle nostre debolezze e nostri peccati andiamo a chiedere il perdono di Gesù andiamo a rinnovare il nostro Battesimo (diceva Papa Francesco) è festeggiare il giorno del nostro battesimo in ogni confessione. La confessione è per i battezzati per tenere pulita la nostra veste bianca. Anche i Padri della Chiesa hanno messo spesso in relazione il Battesimo e il Sacramento della Penitenza. Qualcuno definiva la Confessione un battesimo anche di penitenza e di sforzo perché devo umiliarmi di fronte ad un rappresentante di Dio cosa che non avviene nel Battesimo. Qualcuno definiva la confessione la seconda tavola (di salvezza) dopo il Battesimo. I Santi sono persone pure ma non per virtù propria ma perché hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel Sangue dell'Agnello. L'ultima beatitudine nel libro dell'Apocalisse
Libro dell’Apocalisse - 22
"...14Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città…"
Abbiamo capito come si lavano queste vesti? Il libro dell'Apocalisse ci dice beati costoro che hanno lavato le loro vesti. La fede ci assicura che attraverso questo sacramento veniamo lavati nel Sangue di Cristo. Gesù prima di istituire il Sacramento della Confessione, mostra agli Apostoli le sue piaghe. Papa Francesco ha dedotto che: prima di soffiare e donare lo spirito, Gesù mostra le sue piaghe nelle mani e nel costato, queste ferite rappresentano il prezzo della nostra salvezza e lo Spirito Santo ci porta il perdono di Dio passando attraverso le piaghe di Gesù. Queste piaghe che Lui ha voluto conservare in Cielo per mostrarle al Padre. Per la forza di queste piaghe i nostri peccati sono stati perdonati. Gesù ha dato la sua Vita per la nostra gioia, vita e perdono dei nostri peccati. Un'altra santa diceva: alla confessione andiamo a ricevere il Sangue dell'Umanato Verbo e quindi si dovrebbe andare con riverenza. Quanto bella diventa un'anima dopo che è stata lavata dal Sangue dell'Agnello. Anche a Santa Faustina, Gesù ebbe da dire: quando ti confessi, scendono sempre sulla tua anima, il Mio Sangue e l'Acqua che nobilitano la tua anima.
Questo sacramento (della Confessione) dev'essere preceduto da un'esame di coscienza. I mondani che non vogliono sottoporsi a tale giudizio saranno condannati con sentenza irrevocabile nell'ultimo giorno insieme con il loro principe, il diavolo, che è stato già giudicato.
Affinché il sacramento della Confessione produca i suoi frutti, sant'Antonio da Padova diceva: il Giudice è il sacerdote, l'accusatore è il Reo e il peccatore deve accusare sé stesso come reo. I tre testimoni sono la contrizione, la confessione e la soddisfazione o penitenza che deve testimoniare a favore del peccatore che sia veramente pentito. Tante volte capite che quando si impartisce il sacramento della confessione si dà una penitenza minima e talvolta non si fa nemmeno quella. Non si vuole fare penitenza per i peccati commessi. Quali sono i frutti di questo sacramento? Il concilio di Trento dichiara che la realtà e l'effetto di questo sacramento è la riconciliazione con Dio. La riconciliazione con Dio non porta solo l'eliminazione dei peccati e mi viene ridata quella grazia che ho perduto per mezzo dei peccati. Io ricevo una grazia che mi aiuta a vincere anche quelle colpe in cui più facilmente cado. Mai si va a ricevere invano questo sacramento. Peccando mortalmente io vado incontro ad una pena eterna, se muoio dopo un peccato mortale, quello mi porta all'inferno. Mentre con la confessione questa pena mi viene rimessa. L'eternità della pena che mi viene rimessa e c'è una pena temporale da soddisfare ancora. Io devo fare un'opera di penitenza, per questo tante volte il confessore suggerisce una penitenza per quel peccato. Per eliminare quello che resta. Il Signore nella confessione non ti chiede soldi, non ti fa soffrire e non ti impone alcuna convalescenza, Gesù può dare alla tua anima molto di più di quanto un medico possa dare al tuo corpo.
La giustificazione saggia è dire: ho confessato le mie colpe e tu mi hai rimesso il mio peccato.
MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO ZAMMARELLI
Cosa potremo dire un giorno di fronte al nostro Giudice Divino? L'altra volta abbiamo trattato la giustificazione saggia e abbiamo aperto l'argomento della confessione. Argomento che il don vuole portare avanti.
Quali sono gli effetti della confessione in Cielo?
Libro dell’Apocalisse - 7
13Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». 14Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello
Hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel Sangue dell'Agnello. Ci fa pensare al Battesimo ma non è sbagliato pensare anche agli effetti della Confessione. Papa Francesco metteva quasi sullo stesso piano i due sacramenti. Quando noi andiamo a confessarci delle nostre debolezze e nostri peccati andiamo a chiedere il perdono di Gesù andiamo a rinnovare il nostro Battesimo (diceva Papa Francesco) è festeggiare il giorno del nostro battesimo in ogni confessione. La confessione è per i battezzati per tenere pulita la nostra veste bianca. Anche i Padri della Chiesa hanno messo spesso in relazione il Battesimo e il Sacramento della Penitenza. Qualcuno definiva la Confessione un battesimo anche di penitenza e di sforzo perché devo umiliarmi di fronte ad un rappresentante di Dio cosa che non avviene nel Battesimo. Qualcuno definiva la confessione la seconda tavola (di salvezza) dopo il Battesimo. I Santi sono persone pure ma non per virtù propria ma perché hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel Sangue dell'Agnello. L'ultima beatitudine nel libro dell'Apocalisse
Libro dell’Apocalisse - 22
"...14Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città…"
Abbiamo capito come si lavano queste vesti? Il libro dell'Apocalisse ci dice beati costoro che hanno lavato le loro vesti. La fede ci assicura che attraverso questo sacramento veniamo lavati nel Sangue di Cristo. Gesù prima di istituire il Sacramento della Confessione, mostra agli Apostoli le sue piaghe. Papa Francesco ha dedotto che: prima di soffiare e donare lo spirito, Gesù mostra le sue piaghe nelle mani e nel costato, queste ferite rappresentano il prezzo della nostra salvezza e lo Spirito Santo ci porta il perdono di Dio passando attraverso le piaghe di Gesù. Queste piaghe che Lui ha voluto conservare in Cielo per mostrarle al Padre. Per la forza di queste piaghe i nostri peccati sono stati perdonati. Gesù ha dato la sua Vita per la nostra gioia, vita e perdono dei nostri peccati. Un'altra santa diceva: alla confessione andiamo a ricevere il Sangue dell'Umanato Verbo e quindi si dovrebbe andare con riverenza. Quanto bella diventa un'anima dopo che è stata lavata dal Sangue dell'Agnello. Anche a Santa Faustina, Gesù ebbe da dire: quando ti confessi, scendono sempre sulla tua anima, il Mio Sangue e l'Acqua che nobilitano la tua anima.
Questo sacramento (della Confessione) dev'essere preceduto da un'esame di coscienza. I mondani che non vogliono sottoporsi a tale giudizio saranno condannati con sentenza irrevocabile nell'ultimo giorno insieme con il loro principe, il diavolo, che è stato già giudicato.
Affinché il sacramento della Confessione produca i suoi frutti, sant'Antonio da Padova diceva: il Giudice è il sacerdote, l'accusatore è il Reo e il peccatore deve accusare sé stesso come reo. I tre testimoni sono la contrizione, la confessione e la soddisfazione o penitenza che deve testimoniare a favore del peccatore che sia veramente pentito. Tante volte capite che quando si impartisce il sacramento della confessione si dà una penitenza minima e talvolta non si fa nemmeno quella. Non si vuole fare penitenza per i peccati commessi. Quali sono i frutti di questo sacramento? Il concilio di Trento dichiara che la realtà e l'effetto di questo sacramento è la riconciliazione con Dio. La riconciliazione con Dio non porta solo l'eliminazione dei peccati e mi viene ridata quella grazia che ho perduto per mezzo dei peccati. Io ricevo una grazia che mi aiuta a vincere anche quelle colpe in cui più facilmente cado. Mai si va a ricevere invano questo sacramento. Peccando mortalmente io vado incontro ad una pena eterna, se muoio dopo un peccato mortale, quello mi porta all'inferno. Mentre con la confessione questa pena mi viene rimessa. L'eternità della pena che mi viene rimessa e c'è una pena temporale da soddisfare ancora. Io devo fare un'opera di penitenza, per questo tante volte il confessore suggerisce una penitenza per quel peccato. Per eliminare quello che resta. Il Signore nella confessione non ti chiede soldi, non ti fa soffrire e non ti impone alcuna convalescenza, Gesù può dare alla tua anima molto di più di quanto un medico possa dare al tuo corpo.
La giustificazione saggia è dire: ho confessato le mie colpe e tu mi hai rimesso il mio peccato.
MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO ZAMMARELLI
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