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Visualizzazione dei post con l'etichetta don silvestro zammarrelli

La prassi esige l'esistenza del Purgatorio

Don Silvestro continua la sua spiegazione sulle quattro ragionevoli motivazioni per cui bisogna dire che il Purgatorio esiste Quale cosa rimpiangi, o Anima santa del Purgatorio, della terra che lasciasti? Io rimpiango i beni dissipati. La fortuna, la sanità, l'ingegno, la posizione che avevo nel mondo, tutto sarebbe stato per me un potente mezzo di salute se avessi voluto giovarmene a gloria di Dio. Quante grazie avrei così meritate! Eppure non ho voluto e tutti i beni mi svanirono innanzi nell'ora della mia morte. Ah! fossi ricco oggi di questi beni caduchi. Che non farei per affrettare di un solo istante la mia liberazione, per aumentare di un solo grado la gloria che Dio mi riserba in Cielo e per fare conoscere a qualche altra anima nel mondo la devozione al Sacro Cuore! Voi che sulla terra disponete ancora dei beni di fortuna, voi dovete renderne conto, pensateci... usatene conforme ai dettami di giustizia, di carità e di pietà. Date generosa elemosina ai poveri, affat...

La logica esige l'esistenza del Purgatorio

Don Silvestro continua la sua spiegazione sulle quattro ragionevoli motivazioni per cui bisogna dire che il Purgatorio esiste Abbiamo esposto le quattro ragioni perché il Purgatorio esiste e nella puntata precedente (Il peccato esige l'esistenza del Purgatorio) abbiamo visto la prima ragione: il peccato esige l'esistenza del Purgatorio. Oggi andremo a trattare un'altra motivazione ragionevole: la logica esiste l'esistenza del Purgatorio. Il don legge un'opera di un santo, Giro quotidiano in Purgatorio uniti al Sacro Cuore di Gesù, Beato Giacomo Alberione ed immagina di porre la domanda alle anime del purgatorio: quale cosa rimpiangi - nel Purgatorio - della terra che lasciasti? Quale cosa rimpiangi, o Anima santa del Purgatorio, della terra che lasciasti? Io rimpiango il tempo perduto. Non lo credevo così prezioso, così rapido, così irreparabile... Se avessi saputo!... se potessi ancora!... Tempo prezioso, oggi ti apprezzo come tu meriti. Mi fosti dato per...

Il peccato esige l'esistenza del Purgatorio

Don Silvestro inizia le sue catechesi sul Purgatorio partendo dalla sua esistenza emettendo in rilievo quattro ragionevoli motivazioni per cui bisogna dire che il Purgatorio esiste. in questo incontro tratta la prima delle quattro Il Purgatorio è un dono di Dio e della sua misericordia. Quando appariremo davanti a Dio, tutto ciò che avremo fatto per possederLo d'improvviso ci sembrerà troppo poco. In quel momento all'anima verranno in mente i sacrifici più grandi che sono stati fatti e l'anima inizierà a sentirsi come un ladro in casa del derubato. Come potrà godere di un tanto bene senza nemmeno un grande sacrificio? Per dare una pallida immagine di come si sentirà un'anima non purificata di fronte a Dio immaginiamo di un ladro che voglia godere del proprio furto in casa del derubato e alla sua presenza. Già di per sé è difficile godere di un bene rubato ma alla presenza del derubato e in casa sua. Se per caso accadesse che il derubato amasse il ladro, diventerebbe ...

L'anima diventa un tutt'uno con il suo peccato

Don Silvestro in questo ultimo incontro di catechesi sull'inferno risponde a questa domanda: Quali sono le conseguenze per un anima che muore in peccato quando verrà a mancare la possibilità del divenire, dell'ottenere Grazia e dall'avere meriti? Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). L’ABITUDINE: UNA SECONDA NATURA Quali sono le conseguenze per un anima che muore in peccato quando verrà a mancare la possibilità del divenire, dell'ottenere Grazia e dall'avere meriti? Verrà a succedere che l'anima diventerà tutt'uno con il suo peccato. Se nel tempo della vita presente bisogna sempre distinguere il peccato e il peccatore, nella vita futura il peccatore sarà tutt'uno con il suo peccato. Il peccato diven...

Le tre motivazioni per cui l'inferno è eterno

Don Silvestro spiega le tre motivazioni che rendono eterno l'inferno Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). IL FUOCO DELL'INFERNO Perché tanto tormento? Perché l'inferno non finisce? Perché l'inferno è eterno? Forse siamo tentati di accusare Dio per eccesso di severità. Ma se abbiamo questi sentimenti è perché non abbiamo capito quanto sia ingannevole il nostro metodo di parlare a sentimento dell'inferno, ed è dimostrato dalla nostra tendenza di trasferire fantasticamente - in quel regno di dolore e di disperazione - i sentimenti della nostra esperienza terrena. Si è tentati di pensare ai poveri dannati piangenti imploranti pietà come farebbe chi fosse sulla terra condannato ai tormenti e alle fiamme. Ma il dan...

Preparato per il diavolo e i sui angeli

Don Silvestro spiega: "preparato per il diavolo e i suoi angeli". Distinguendo in questo enunciato due terribili verità: la prima sta nel fatto che nulla è a misura d'uomo in quanto è stato preparato per il diavolo e i suoi angeli e la seconda consiste nella terribile compagnia appunto il diavolo e i suoi angeli. Inoltre spiega la più drammatica delle pene dell'inferno che rende tutto disperazione e cioè la sua eternità Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). " MI RITENEVO CATTOLICA... " Cosa significa che l'inferno è stato preparato per gli angeli? Che non è stato preparato per gli uomini. Questa sentenza rivela che l'inferno non è stato preparato per gli uomini ma si traduce in un tormento insoppo...

La perdita di Dio ossia la pena del danno

Don Silvestro continua la spiegazione della sentenza: "Via lontano da me" concentrando l'attenzione sulla separazione eterna dell'anima da Dio ossia la pena del danno che consiste nella perdita definitiva di Dio Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). DIO "PESA" CON PRECISIONE Il dannato non perde solo ogni bellezza, bontà e verità ma perde Colui che è Bellezza, Verità e Bontà cioè Dio. Il don ha parlato dei contorni della pena del dannato. Fiorella Mannoia cantando il dramma di una donna abbandonata dall'uomo dice: Mai nessuna meraviglia potrà più toccarmi Mai nessuna comprensione potrà mai guarirmi, Mai nessuna punizione sarà più severa Mai nessuna condizione sarà mai più vera (Fragile). Ora se questa...

"Via lontana da Me maledetti"

Don Silvestro spiega il significato di: "via lontano da me maledetti". Mettendo in rilievo che l'essere allontanato da Dio coincide anche con l' essere allontanati da tutto ciò che rimanda a Dio e avvicina a Dio cioè il Bello, il Buono e il Vero Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). L’ULTIMO RIFIUTO Vangelo secondo Matteo - 25 "..41 Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli ,.." San Pietro d'Alcantara dice: ciascuna di queste parole (di san Matteo) dà molto da pensare: la separazione, la maledizione, il fuoco, la compagnia e l'eternità. 1) La sentenza. Ecco la sentenza terribile e spaventos...

Dove il loro verme non muore

Don Silvestro spiega il significato di: "dove il loro verme non muore" Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). IL DEMONIO INFLUISCE SULLE PERSONE Vangelo secondo Marco - 9 ".. 48dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue .." San Tommaso d'Aquino mette in chiaro che dopo il Giudizio Universale non esisterà altro essere all'infuori di Dio, gli Angeli e gli uomini. Dunque questo verme cos'è? Qua sulla terra il verme è un'animale schifoso ma uno tra gli esseri più umili e delicati, perché quindi pensare che siano dei demoni sotto aspetto di vermi per tormentare i dannati? E' interessante come Gesù definisce questo verme dell'uomo. Questo verme è dell'uomo, appartiene all...

Fuoco eterno

Don Silvestro spiega il significato del fuoco eterno Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). IL PRIMO PASSO VERSO DIO (brano delle lettere dall'inferno) Vangelo secondo Matteo - 18 "... 8Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno …" Il pensiero che vi sia un fuoco inestinguibile che brucia senza consumare i dannati… possiamo riflettere sulla natura di questo fuoco? Ma dobbiamo farlo con grande serietà certi che il Signore non ci ha ingannato in nulla certi che Egli è la Verità. E che ha parlato con certezza. Gesù ha definito l'inferno come fornace ardente. ...

Tenebre esteriori; pianto e stridere di denti

Don Silvestro spiega il significato delle tenebre esteriori e del pianto e stridere di denti Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). L’amore nelle anime in stato di grazia Trattiamo - in base a ciò che dice la Sacra Scrittura. Le tenebre esteriori si distinguono da quelle interiori, perché l'una chiama in causa l'altra. L'aver vissuto in questa vita nelle tenebre interiori porta a vivere nelle tenebre esteriori nell'altra vita. L'uomo raccoglie ciò che ha seminato secondo il monito di san Paolo. Non vi fare illusioni, non prendiamoci gioco di Dio, ciascuno raccoglierà ciò che ha seminato. Chi semina vento raccoglierà tempesta e chi semina tenebre raccoglierà tenebre. Si raccoglie tenebra quando si sceglie una vita ...

Pene dell'inferno sulla base di ciò che dice la Scrittura

Don Silvestro comincia a spiegare le pene dell'inferno sulla base di cosa dicono a riguardo i testi Sacri. In questo incontro concentra l'attenzione sull'enunciato: "luogo di tormenti". Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). Odio verso Dio Le pene dell'inferno in base a ciò che dice la Sacra Scrittura, bisogna stare attenti alle immagini proposte dalla Sacra Scrittura senza svuotarle (san Giovanni Paolo II). La Bibbia dice: 1) Vangelo di Luca capitolo 16, 28 e Luca: luogo di tormenti. Il ricco Epulone lo definisce come luogo di tormenti. Colui che sta parlando, sta sperimentando su sé stesso e lo definisce luogo di tormento. Attenzione all'atteggiamento di coloro che per irridere questo luogo ne sminuis...

Possiamo sperare che l'inferno sia vuoto?

Don Silvestro dopo aver dimostrato l'esistenza dell'inferno sulla base dei Testi Sacri e dagli insegnamenti della Chiesa confuta la falsa speranza della sua vuotezza Oggi partiamo da questo dialogo: Oggi inizieremo con la lettera: Rivelazioni dall'Inferno, sono dannata. Il 9 aprile 1952 questa lettera ha ricevuto un'imprimatur dal Vaticano. L'imprimatur vaticano è garanzia della serietà di quello scritto o altro. Sono pagine terribile e raccontano uno stile di vita nella quale vive oggi gran parte dell'umanità. La Misericordia di Dio permettendo il fatto qua narrato, rivela lo spaventoso mistero che ci attende al termine della nostra vita. Il don legge il primo capitolo. L'espressione "l'inferno esiste ma è vuoto" è una suggestiva riflessione teologica ed esistenziale che attraversa la cultura e la spiritualità. La frase è diventata celebre nel '900 grazie al grande teologo svizzero Hans Urs von Balthasar, che ha ripreso l'idea di...

Sull'esistenza dell'inferno

Don Silvestro spiega l'inferno e ricorrendo ai Testi Sacri e agli insegnamenti della Chiesa ne manifesta la certa esistenza Abbiamo trattato in maniera sintetica i vizi capitali. Oggi inizieremo con la lettera: Rivelazioni dall'Inferno, sono dannata. Il 9 aprile 1952 questa lettera ha ricevuto un'imprimatur dal Vaticano. L'imprimatur vaticano è garanzia della serietà di quello scritto o altro. Sono pagine terribile e raccontano uno stile di vita nella quale vive oggi gran parte dell'umanità. La Misericordia di Dio permettendo il fatto qua narrato, rivela lo spaventoso mistero che ci attende al termine della nostra vita. La Sacra Scrittura è categorica sull'esistenza dell'Inferno. In san Matteo 25 Gesù parla apertamente dei dannati e del fuoco dell'inferno. Poi al capitolo 10 versetto 28. La Geènna della Bibbia è il nome di una valle presso Gerusalemme nella quale gli ebrei caduti nell'idolatria sacrificavano i figli a Moloch nel fuoco. Il re Gio...

Una domanda relativa al male che porta all'inferno

Don Silvestro spiega l'inferno cercando di svelare la vera natura del peccato La via che porta all'inferno è quella del peccato e ogni peccato è generato da una madre ed essa è sempre uno dei vizi capitali. Accidia significa non curanza e consiste nella trascuratezza nell'operare il bene, il fastidio del bene fare, la negligenza per ciò che riguarda le cose di Dio e dell'anima. San Gregorio Magno attribuisce all'accidia 6 figlie: la malizia, il rancore, la pusillanimità, la disperazione, il torpore relativo ai recetti e il vagare della mente sulle cose illecite. Proverbio: l'ozio è il padre di tutti i vizi. Domanda relativa al male che porta all'inferno? Qual è la vera natura del peccato? Mettiamo a confronto la sentenza pronunciata da Gesù ai reprobi in relazione a quella pronunciata in riguardo ai salvati. Vangelo secondo Matteo - 25 "... 34Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete...

Una domanda relativa alla mutevolezza della nostra volontà

Don Silvestro spiega l'inferno e si trattiene su una questione relativa alla mutevolezza della nostra volontà La via che porta all'inferno è il peccato e ogni peccato ha un suo movente, ha un qualcosa che lo muove ed è sempre da trovare in uno dei vizi capitali. Oggi tratteremo il vizio dell'invidia. Che cos'è l'invidia? Consiste nella tristezza di fronte dei beni altrui e nel desiderio di appropriarsene. E' un sentimento negativo per un bene altrui in relazione al fatto che si vorrebbero per sé e spesso accompagnata dal rancore ed avversione per colui che il bene desiderato. San Gregorio Magno parla di sei figlie: l'odio, la maldicenza, la calunnia, l'esultanza per le avversità del prossimo e il dolore dei successi dell'invidiato. Domanda relativa alla mutevolezza della nostra volontà: l'uomo, perché è libero e mutevole, può scegliere liberamente il bene o il male. Quindi in sostanza uno dovrebbe dire: l'inferno dura fino a quando scelg...