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Affermazioni incredibili del Signore a suor Consolata

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta alcune rivelazioni private che il Signore fa alla sua serva suor Consolata Betrone

Gesù a Suor Consolata Betrone: Consolata, ho bisogno di vittime, il mondo si perde e Io lo voglio salvare. Un giorno, il demonio ha giurato di perderti e Io di salvarti. Chi ha vinto? Ebbene ha giurato di perdere il mondo e Io lo salverò con l'amore misericordioso. // Si noti: Gesù non esclude le sofferenze, queste possono essere necessarie per la salvezza delle persone. Mentre c'era la guerra in Etiopia, mentre la suora pregava per i cappellani militari al fine di ottenere che si mantenessero tutti all'altezza della loro missione. Gesù dice: vedi? Questi giovani soldati, la maggior parte di loro, nelle loro case, marcirebbero nei vizi, invece in guerra, lontano dalle occasioni e con l'assistenza del cappellano moriranno e saranno eternamente salvi. --- Prossima rivelazione. Adesso Gesù parla della crisi economica che travagliava il mondo, siamo il 15 novembre 1935: anche la miseria che regna nel mondo non è opera della Mia Giustizia ma della Mia misericordia, quante colpe di meno per mancanza di denaro, quante preghiere di più innalzano verso il Cielo, nelle strettezze finanziarie. Non credere che i dolori della terra non mi commuovano, ma Io amo le anime e le voglio salve e per raggiungere il mio scopo sono costretto ad usare i rigori. Nell'abbondanza le persone si scordano di Me e si perdono, nella miseria tornano a Me e si salvano. ---- L' 8 dicembre 1940 fra Gesù e Suor Consolata piangente. Gesù dice: vedi, Consolata? Se Io oggi concedessi la pace, il mondo ritornerebbe nel fango, la prova non sarebbe sufficiente. Ma Gesù - disse suor Consolata Betrone - tutta questa gioventù inviata al macello? Non è meglio due o tre anni di acerbe sofferenze e poi l'eterno gaudio che una vita di dissolutezza e poi le pene dell'inferno? Scegli (Gesù). Oh, quanta gioventù ringrazierà in eterno Dio per essere periti in questa guerra che li ha salvati eternamente. Il 24 aprile 1942 Gesù (riguardo alla fame diceva): salvo i soldati in guerra e il mondo con la miseria e la fame. Ma tanti cuori disperano. Prega non solo perché soffre ma anche per chi dispera. Pochi giorno dopo, in risposta alle preghiere di pace (29 aprile 1942): la miseria e la fame portano le anime alla disperazione, oh, Consolata aiutami a salvarle! L'umanità corre verso il fango come l'assetato all'acqua fresca e per salvarla non vi è altra via che la miseria e la fame. Ma essi disperano. Prega per essi come preghi per i soldati. Se io permetto tanto dolore nel mondo è per questo unico scopo: salvare le anime per l'eternità. // Ad attenuare l'angoscia di Suor Consolata Betrone in seguito alla distruzione delle case in seguito alle tante incursioni aeree su Torino, Gesù la riportava allo stesso pensiero di fede nel dicembre del 1942: Consolata, le case si riedificano, le anime no. Non è meglio salvare le anime che salvare le case e perdere eternamente le persone? /// Un giorno, alle lacrime di Suor Consolata Betrone, per l'improvvisa morte di una sua compagna d'infanzia, Celeste Canda che lasciava orfani 4 bambini minorenni, Gesù diceva: Celeste Canda ora gode la mia dolce eterna visione e dal Paradiso veglia con maggior tenerezza sulle anime dei suoi quattro bimbi, più che se fosse rimasta sulla terra. Quale soave conforto, quanta luce di Cielo gettano queste semplici parole su tutti i lutti familiari! /// In molti si disperavano della loro salvezza e dicevano frasi che offendevano Gesù, Gesù dice: apri il Vangelo, alle mie pecorelle ho promesso la Vita Eterna e nessuno le rapirà dalla mia mano. Nessuno me le può rapire. // All'inferno va chi vuole veramente andarci. L'anima può fuggire, rinnegare Gesù e passare di propria volontà al demonio. --- Gesù non ci ha creati per l'Inferno e per fare compagnia al demonio ma per andare in Paradiso e godere di Lui. Pensa com'è stolto il timore di dannarvi, dopo che ho versato il Sangue e vi ho circondati di grazie. All'ultimo secondo Gesù - che nel santo Vangelo ha promesso di darci la vita eterna, veglierà e non permetterà che il nemico ci prenda. L'impenitenza finale ce l'ha quell'anima che rifiuta ostinatamente la sua misericordia. Per tutti Gesù ha versato il Sangue, non è la moltitudine dei peccati che danna l'anima ma è l'ostinazione a non voler far chiedere il Perdono. San Disma, in croce (il ladrone buono) ad un'atto di confidenza in Me, tanti peccati, ma in un'istante è perdonato e nel giorno stesso del ravvedimenti è entrato in Paradiso. Vedi il trionfo della Misericordia? Il Padre Mio che me l'ha date è più grande e potente di tutti i demoni e nessuno gli può rapire le anime. Gesù vuole che il peccatore si converta e viva.

Gesù fa di tutto per salvare le anime nostre e di tutto si serve per salvare le nostre anime. Il don cita una frase di Padre Pio: Pensieri sul tempo, l'ultima notte dell'anno. 1905. Siamo alla fine di un'anno e san Pio fa questa riflessione: iniziamo oggi a fare fratelli a fare il bene che il nulla finora abbiamo fatto. Queste parole rendiamole nostre, o se non altro, ben poco. Gli anni si sono susseguiti senza che noi ci domandassimo li avessimo impiegati, se niente vi era da riparare o da aggiustare nella nostra condotta. Abbiamo vissuto come se non ci fosse un'Eterno Giudice che non ci chiederà conto del nostro operato e di come abbiamo speso il tempo eppure di ogni minuto dovremmo rendere conto. Di ogni santa ispirazione, di ogni occasione che si è presentata di fare il bene ecc... e se poi Dio dovesse pronunciare questa condanna: va servo infedele al fuoco eterno.. inizierà per noi un tempo senza fine di atrocissime pene e allora vorremo richiamarci un minuti indietro nel passato per poter riparare il danno fatto. Eppure, una volta suonata l'ultima ora, tutto sarà finito per noi e il tempo di meritare e di demeritare, tale e quali la morte ci troverà, ci presenteremo a Cristo Giudice e i nostri sospiri di pentimento che avrebbero conquistato il cuore di Dio, dall'altra parte nulla varranno. Inizierà il tempo della Giustizia e cesserà quello della Misericordia. Tre parole compendieranno il nostro eterno domani. Mai, mai e mai potrai godere della dolce visione di Dio. Mai più avrai al tuo fianco l'Angelo Custode ai cui richiami fosti sordo e ribelle, non potrai dilettarti nel mirare il Volto della Madonna, mai più ti congiungerai a quelle persone care che conoscesti sulla terra di cui però non avesti la forza di imitarne la vita di santità. Mai più sarà data la grazia di vedere Gesù sfolgorante di gloria e venire incontro a te facendoti vedere le sue ferite gloriose. Sempre sarai in compagnia dei dannati, il tuo occhio sarà terrorizzato dai più orrendi spettacoli, il tuo orecchio sarà assordato dalle più inconcepibili bestemmie, tutti i tuoi sensi martoriati in senso indefiniti e la tua anima non potrà vedere Dio. Nella disperazione e nel dolore maledirà sé stessa e Lui. Ecc.…

Chi ha tempo non aspetti tempo, non rimandiamo a domani il bene che possiamo fare oggi. Chi dice a noi che domani vivremo? Ascoltiamo la voce della nostra coscienza.

MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO

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