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La potenza e la virtù dell'amore per Dio

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta sulla virtù dell'amore per Dio

La volta scorsa abbiamo visto la Giustizia di Dio, saremo giudicati da un Dio giusto; abbiamo considerato cosa hanno detto i Santi sulla giustizia di Dio. Oggi vedremo la potenza dell'amore di Dio. Beati coloro che saranno giudicati da Colui che hanno amato sopra ogni cosa. L'amore perfetto scaccia il timore. L'amore verso Dio presuppone l'amore verso il prossimo perché come ricorda San Giovanni, se uno dicesse amo Dio ed odiasse suo fratello è un mentitore. Chi ama Dio ami anche suo fratello. Alla sera della vita saremo giudicati sull'amore.

15 Giugno 1902 L’amore non è un attributo di Dio, ma la sua stessa Natura. L’anima che veramente ama Gesù non può perdersi. (4° volume)

Trovandomi nel mio solito stato, il mio adorabile Gesù mi ha trasportato fuori di me stessa e mi ha detto: “Figlia mia, tutte le virtù può dirsi che sono le mie doti ed i miei attributi, ma l’amore non può dirsi che sia un mio attributo, ma la mia stessa natura. Onde tutte le virtù formano il mio trono e le mie qualità, ma l’amore forma Me stesso.”
Nel sentire ciò, mi son ricordata che il giorno innanzi avevo detto ad una persona che temeva sull’incertezza della salvezza, che chi veramente ama Gesù Cristo può essere sicuro di salvarsi; io per me, ritengo impossibile che Nostro Signore allontani da Sé un’anima che di tutto cuore l’ama, perciò, pensiamo ad amarlo e terremo in proprio pugno la nostra salvezza. Onde ho domandato all’amante Gesù, se col dir ciò avevo detto male e Lui ha soggiunto:
“Diletta mia, con ragione tu hai detto ciò, perché l’amore ha questo di proprio, di formare di due oggetti uno solo, di due volontà una sola. Onde l’anima che mi ama forma con Me una sola cosa, una sola volontà, come può dunque separarsi da Me? Molto più che essendo la mia natura amore, dove trova qualche scintilla d’amore nell’umana natura, subito l’unisce all’amore eterno. Onde, come è impossibile formare di una anima due anime, d’un corpo due corpi, così è impossibile che vada perduta l’anima che veramente mi ama.”


9 Maggio 1912 Come ci possiamo consumare nell’amore (11 volume)

Questa mattina trovandomi nel solito mio stato, stavo pensando come ci possiamo consumare nell’amore ed il benedetto Gesù, nel venire, mi ha detto: “Figlia mia, se la volontà non vuole altro che Me solo, se l’intelletto non si occupa d’altro che di conoscere Me, se la memoria non si ricorda di altro che di Me, eccoti consumate le tre potenze dell’anima nell’amore. Così dei sensi: se si parla solo di Me, se si sente solo ciò che riguarda Me, se si gustano le sole cose mie, se si opera e si cammina solo per Me, se il cuore ama Me solo, se i desideri desiderano solo Me, eccoti la consumazione nell’amore formata nei sensi. Figlia mia, l’amore ha un dolce incanto e rende l’anima cieca a tutto ciò che non è amore e la rende tutt’occhi di fronte a tutto ciò che è amore, sicché per chi ama, qualunque cosa la volontà incontra, se è amore, diventa tutt’occhi, se no, diventa cieca, stupida e non capisce nulla; così la lingua, se deve parlare d’amore si sente scorrere nella sua parola tanti occhi di luce e diventa eloquente, se no, diventa balbuziente e finisce coll’ammutolirsi; così di tutto il resto.”

E noi a che punto siamo, in questa virtù? Virtù - che a dire dei Santi- è intimamente legata alla salvezza dell'anima?

Chi ha vero amore, come ne dà prova? 5 sono le caratteristiche fondamentali (tratte da: L'Imitazione di Cristo) : 1) chi è forte nell'amore regge alle tentazioni e non crede alla suadente furbizia del nemico. L'autore del libro ha una sorta di dialogo con il Signore. Per una piccola contrarierà una persona lascia la strada intrapresa e cerca subito una consolazione - chi possiede l'amore di Dio non desiste nelle contrarietà. All'amore di Dio è legato anche il dono della perseveranza. 2) chi è saldo (o saggio non si capisce) nell'amore non guarda al pregio del dono quanto all'amore di Colui che dona. Pone tutti i doni al di sotto della persona amata, chi è nobile nell'amore non si appage nei doni ma in Dio. Non guarda ciò che gli viene donato ma guarda Colui che lo ama. Lo sguardo fisso su Dio. Questo significa che tutto quello che fa, soffre, opera, ecc.. guarda sempre il Signore, e le sue azioni sono accompagnate da un pensiero per Dio. 3) Lottare quando si affacciano i cattivi impulsi dell'anima e lottare contro le suggestioni del diavolo, non si lascia turbare dai pensieri di qualsiasi natura. Il maligno tenta di ostacolare il tuo desiderio del bene distogliendoti dall'esercizio del bene, dalla vigilanza del cuore, dal ricordo della Passione, ecc... l'antico avversario insinua pensieri perversi per distoglierti dalla preghiera e dalle sante letture....non badarci anche se ti avrà teso sovente i lacci dell'inganno. 4) Combatte come un soldato intrepido. L'amore non sente gravezza, non tiene conto della fatica e non adduce a scuse la sua insufficenza e ritiene che ogni cosa gli sia possibile e facile. Colui che non ama, viene meno e cade. L'amore vigila anche nel sonno e non s'abbandona. Per chi ama Dio, nulla gli sembra troppo gravoso. L'amore rende leggera ogni cosa pesante e porta il peso senza fatica e rende dolce ogni cosa amara. Quando si ama veramente Dio, ogni cosa sopportata per Lui sembra piccola cosa. 5) L'amore per Dio non rende l'anima invincibile ma quasi. C'è differenza tra chi cade possedendo l'amore di Dio e chi non lo possiede. La rovina delle persone è la superbia, ciò deve indurci a prudenza ed ad umiltà. Con umiltà riconosciamo la debolezza. Dio innalza gli umili e chi si umilia sarà esaltato. E chi ama Dio non conosce la superbia perchè riconosce in sè stesso la debolezza e in Dio la forza.

MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO

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