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La volontà di Dio e l'inferno (dove la e sempre senza accento)

Don Silvestro continua la sua catechesi sull'inferno mettendo in rilievo il rapporto che c'è tra la volontà di Dio e l'inferno giungendo alla conclusione che non c'è nessun rapporto (terzo incontro)

La via dell'inferno è la via del peccato, e ciò che genera il peccato è sicuramente un vizio di peccato. I vizi capitali sono a capo di ogni peccato. Uno pecca perché c'è un vizio capitale che lo domina.

Oggi trattiamo il vizio dell'avarizia. Si intende lo smodato desiderio dell'avere, la puntigliosa smania dell'accumulo, la spasmodica voglia nel conservare. Per l'avaro conta l'avere più che il fruire. Per San Tommaso d'Aquino il vizio dell'avarizia consiste in un amore immoderato di possedere, per San Gregorio Magno, le figlie naturali dell'avarizia sono il tradimento, la frode, la bugia, gli spergiuri, l'inquietudine, le violenze e la durezza del cuore. Cicerone afferma che l'avarizia rende gretti d'animo e che l'uomo soffoca quell'attitudine dell'anima che rende benevoli verso gli altri.

La volontà di Dio e l'inferno. La Volontà di Dio non è mai l'inferno. Come si fanno a conciliare la Volontà di Dio con l'inferno? La Sacra Scrittura parla di questo castigo eterno e ci mette in guardia contro la malizia deliberata che ci distrugge interiormente e ci conduce alla morte eterna. C'è un nesso tra l'inferno e la libertà dell'uomo. Il rifiuto di credere all'esistenza dell'inferno equivale al rifiuto di prendere Dio sul serio. E anche al rifiuto di considerare l'uomo con la sua libertà e responsabilità di compiere il bene o il male. Oggi ci sono tanti che non credono all'esistenza dell'inferno perché non lo rendono compatibile con la bontà di Dio. Facciamo qualche riflessione: Dio non voleva l'inferno. Dio non vuole l'inferno e non vorrà mai l'inferno. Nella preghiera del Padre Nostro, noi chiediamo a Dio che sia fatta la Sua Volontà d'amore. Se fosse stata fatta la Sua Volontà, tutta quanta, l'inferno certamente non ci sarebbe stato, perché Dio vuole soltanto la felicità delle sue creature, angeliche ed umane. Se Satana e i suoi angeli avessero fatto la Volontà di Dio, l'inferno non ci sarebbe stato. Quindi la responsabilità dell'esistenza dell'Inferno non si può ricondurre a Dio. Se Adamo non si fosse ribellato a Dio facendo la propria volontà ma quella di Dio non ci sarebbe stato sulla terra né dolore né morte. La morte non è opera di Dio né Dio gioisce che i vivi debbano morire, la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo. Se la morte fisica dell'uomo è contro la Volontà di Dio, così la seconda morte che è l'inferno. Pensiamo a Gesù crocifisso, se l'inferno fosse voluto dal Padre, Gesù non si sarebbe sacrificato sulla croce per chiudere le porte dell'inferno ed aprirci quelle del Paradiso. Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo, servirlo in questa vita e per goderlo poi nell'altra in Paradiso. Dio è amore, mentre l'inferno è odio e negazione dell'amore. Dio non può averlo voluto perché avrebbe negato sé stesso.

L'inferno viene da ciò che si oppone dalla Volontà di Dio. Di conseguenza l'inferno è conseguenza definitiva dell'opposizione alla volontà di Dio. Non è Dio a dannarci - diceva il santo Curato d'Ars - ma siamo noi con i nostri peccati non accusano Dio ma sé stessi. Dio infatti vuole la salvezza di tutti gli uomini (come ricorda san Paolo). Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati ed arrivino alla conoscenza della verità. Dio però vuole la nostra collaborazione. Chi ti ha creato senza di te, non ti salverà senza di te. L'inferno non è da mettersi in relazione con Dio come se fosse la causa. La causa prima dell'inferno è il peccato e come non possiamo dire che Dio è la causa del peccato. Come il peccato è una scelta che va contro la volontà di Dio, così anche l'inferno è una conseguenza portata alle estreme conseguenze contro la volontà di Dio. L'inferno non rivela chi è Dio ma che cos'è il peccato. Considerando l'inferno conosco il peccato e la sua gravità. L'inferno non mi parla di Dio ma del peccato e mi rivela tutto l'orrore. Dio parlandoci dell'inferno ci rivela cos'è il peccato per farci rifiutare l'inganno odiandolo con tutte le nostre forze. Dal momento che io so dov'è il peccato e dove esso conduce, io ho tutte le conoscenze necessarie per odiare il peccato con tutte le forze. Se una strada conduce al precipizio, è misericordia dire ai passanti che è pericolosa e bisogna cambiare strada. Ritornano alla mente le parole che Dio stesso ha pronunciato nella Sacra Scrittura.

DEUTERONOMIO - 11

"..26Vedete, io pongo oggi davanti a voi benedizione e maledizione: 27la benedizione, se obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, che oggi vi do; 28la maledizione, se non obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, e se vi allontanerete dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire dèi stranieri, che voi non avete conosciuto…"

SIRACIDE - 15

14Da principio Dio creò l’uomo
e lo lasciò in balìa del suo proprio volere.
15Se tu vuoi, puoi osservare i comandamenti;
l’essere fedele dipende dalla tua buona volontà.
16Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
là dove vuoi tendi la tua mano.
17Davanti agli uomini stanno la vita e la morte:
a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.


Dio non solo ci dice la via che non dobbiamo percorrere manifestandoci le ragioni e ci indica anche la via che dobbiamo percorrere. Dio sussurra all'orecchio di ogni uomo: questa è la strada, percorretela. Gesù stesso si è fatto stesso Via. Dio ha manifestato dove conduce questa via: la salvezza eterna e la vita beata, la gloria eterna, la dolcezza del Suo Volto e dopo la resurrezione la fine della paura della morte. Quando le avremo le conseguite, niente più cercheremo o domanderemo. Qui c'è la Volontà di Dio e nell'inferno non c'è la Volontà di Dio. Il mistero dell'inferno considerato nella sua eternità fa quasi smarrire la ragione. Molti Santi affermano che l'inferno è creato e voluto dal demonio e dal dannato stesso. I veggenti di Medjugorje dopo aver visto l'inferno, chiedono alla Madonna se quelle persone dannate un giorno potranno uscire dall'inferno. Ma la Madonna ha risposto che l'inferno non finirà, coloro che ci saranno dentro non vogliono ricevere più nulla da Dio, hanno scelto di stare lontano da Dio per sempre. // Dio sommo amore mai avrebbe voluto l'inferno. In un'esorcismo di Padre Candido Amontini ( direttore di Padre Amorth) aveva detto al demonio: vattene da qua, tanto il Signore ti ha preparato una casa ben scaldata, a questa affermazione ironica del Padre, il demonio rispose: tu non sai niente, non è Lui che ha fatto l'inferno. Siamo stati tutti noi. Lui non ci aveva neppure pensato. // Questa verità è stata confermata dalla Madonna della Rivelazione a Bruno Cornacchiola nel 1999 in un messaggio disse: Dio non ha creato l'inferno ma è il diavolo che si è precipitato in quel luogo. - L'inferno c'è, non voluto da Dio. // L'inferno è prodotto ed esiste per il peccato, è il peccato il generatore dell' inferno. Quel peccato che si vuole per la felicità e per godere. L'inferno è svelamento completo del peccato.

Si ripete da tutte le parti che il peccato è veleno, morte, sconquasso, suicidio e dannazione. Difficile però vedere sulla terra il peso del suo veleno e la sua essenza. E' nell'inferno che il peccato opera in pienezza matura e sviluppa tutto il suo carico di mostruosità e di morta. L'inferno rinserra quanto il mondo produce di corruzione ed errore. Quanto si sente e si vede di orribile all'inferno (la veggente Caterina Emmerick) è la forma interiore del peccato scoperto. Io conosco la realtà del peccato considerando la realtà dell'inferno.

PROVERBI - 1

29Perché hanno odiato la sapienza
e non hanno preferito il timore del Signore,
30non hanno accettato il mio consiglio
e hanno disprezzato ogni mio rimprovero;
31mangeranno perciò il frutto della loro condotta
e si sazieranno delle loro trame.


Vedete come nell'esistenza dell'inferno non c'è la volontà di Dio. Io non trovo nell'inferno la volontà di Dio. L'inferno è conseguenza del peccato angelico ed umano.

MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO ZAMMARELLI

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