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L'inferno non è per gli uomini

Don Silvestro continua la sua spiegazione sull'inferno mettendo in rilievo che la volontà di Dio non c'entra con l'inferno per gli uomini, infatti, l'inferno non è stato creato per gli uomini e gli uomini non sono stati creati per l'inferno. Quarto incontro.

Il perché di ogni peccato è dentro uno di questi vizi: il vizio della lussuria. Il CCC (catechismo della Chiesa Cattolica) al numero 2351 definisce il vizio della lussuria con queste parole:

2351 La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione.

La Lussuria tende alla cosificazione dell'altro. Si esprime in una sessualità che diventa puro divertimento senza responsabilità che diventa come una cosificazione dell'uomo e la persona diventa merce, un mero oggetto. Il lussurioso è una persona incapace di opporsi al desiderio smodato del proprio corpo. Il vizio della lussuria ha molti gradi di conseguenza: 1) La cecità della mente. Si offusca il fine verso il quale si sta procedendo, come è scritto nel libro di Daniele circa i due anziani lussuriosi.

LIBRO DEL PROFETA DANIELE - 13

"..9persero il lume della ragione, distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i giusti giudizi…" Daniele

Vedete come il peccato di lussuria rende cieca la mente e il cuore. 2) Indebolimento della volontà che diventa quasi incapace di qualsiasi sforzo, arrivando alla passitività e alla svogliatezza nel lavoro e in qualsiasi servizio. Così Terenzio parla di un'innamorato che aveva deciso di separarsi da una sua amante: tutte queste parole saranno sopraffatte dalla prima lacrimuccia bugiarda. Il lussurioso ha una volontà indebolita ai massimi livelli. 3) L'attaccamento ai beni terreni fino a dimenticarsi dei beni eterni, questo può portare all'odio verso Dio. La perversione del cuore consiste nell'allontanarsi a Dio ed arrivare quasi ad odiarlo pur di godere e distogliere dai beni eterni. Secondo San Gregorio Magno le figlie della lussuria sono: 1) la cecità della mente 2) L'inconsiderazione 3) La precipitazione 4) L'amore di sé 5) L'odio i Dio 6) L'attaccamento alla vita presente 7) L'orrore o la disperazione della vita futura.

Dio non ha creato l'inferno per le persone.

Vangelo secondo Matteo - 25

"..41Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli,.."

L'inferno è stato preparato per il diavolo e i suoi angeli. Questo è il primo motivo per cui è stato fatto. L'inferno non fu creato per gli uomini. Esso, nel piano e disegno originale, fu preparato per il diavolo e i suoi angeli. Dio non ha creato gli uomini per l'inferno. La volontà di Dio è che le persone si presentino santi ed immacolati al suo cospetto, ci ha scelti prima della Creazione del Mondo per essere santi ed immacolati nella carità. La Creazione e Redenzione hanno il Paradiso come fine. Se c'è una predestinazione è solo per il Paradiso, perché Dio ci ha creati per il Paradiso.

LIBRO DEL PROFETA GEREMIA - 29

"..11Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo – oracolo del Signore –, progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza…."

Dio non lo ha mai voluto per le persone. Dio ci ha donato anche Suo Figlio per salvarci. La prova più certa è che non rientra la dannazione nella Volontà di Dio è che ci ha donato Gesù. Chi si danna non si danna per volontà di Dio, l'inferno è il rifiuto del piano di Dio. Non è contemplato ma è permesso perché gli uomini, nella loro libertà, possono rifiutare il piano di Dio su di loro.

SAPIENZA - 1

13perché Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
14Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
in esse non c’è veleno di morte,
né il regno dei morti è sulla terra.
15La giustizia infatti è immortale.
16Ma gli empi invocano su di sé la morte con le opere e con le parole;
ritenendola amica, si struggono per lei
e con essa stringono un patto,
perché sono degni di appartenerle.


SAPIENZA - 2


23Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
24Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono
.

Un'obiezione: ma Dio nella sua Onniscienza sapeva che alcuni si sarebbero dannati e nonostante ciò li ha creati. Perché? Nel sinodo di Valencia, sulla predestinazione, proclamato da Papa Leone 4°, l'8 gennaio 855, al canone 2 si legge: la prescienza di Dio non ha neppur imposto a nessun cattivo una necessità. Ma Egli sapeva prima che accada. Cioè che egli sarebbe stato per propria volontà. Non crediamo neppure che qualcuno venga condannato per una condanna precedente ma per via della propria iniquità. I cattivi periscono perché non vollero essere buoni e con il loro vizio rimasero nella massa dannata o per il peccato originale o attuale. Si confonde la predestinazione con la predeterminazione. Il fatto che Dio sappia quello che l'uomo farà, non significa che Egli abbia determinato che quell'uomo sia cattivo. Il fatto che Dio sappia che quell'uomo sarà cattivo nel futuro non significa che Egli lo abbia predeterminato.

"..Dio conosce i nostri destini ma il destino lo facciano noi. Egli non violenta la nostra libertà d'azione, ci dà i mezzi, consigli ed avvertimenti per rimetterci sulla via buona. Ma se noi non ci vogliamo restare su quella via Dio non ci forza. Dio ci ha creati liberi…" (Gesù a Maria Valtorta).

MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO ZAMMARELLI

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