Don Silvestro dopo aver dimostrato l'esistenza dell'inferno sulla base dei Testi Sacri e dagli insegnamenti della Chiesa confuta la falsa speranza della sua vuotezza
Oggi partiamo da questo dialogo: Oggi inizieremo con la lettera: Rivelazioni dall'Inferno, sono dannata. Il 9 aprile 1952 questa lettera ha ricevuto un'imprimatur dal Vaticano. L'imprimatur vaticano è garanzia della serietà di quello scritto o altro. Sono pagine terribile e raccontano uno stile di vita nella quale vive oggi gran parte dell'umanità. La Misericordia di Dio permettendo il fatto qua narrato, rivela lo spaventoso mistero che ci attende al termine della nostra vita.
Il don legge il primo capitolo.
L'espressione "l'inferno esiste ma è vuoto" è una suggestiva riflessione teologica ed esistenziale che attraversa la cultura e la spiritualità. La frase è diventata celebre nel '900 grazie al grande teologo svizzero Hans Urs von Balthasar, che ha ripreso l'idea di alcuni Padri della Chiesa secondo cui è lecito sperare nella salvezza universale di tutti gli esseri umani. -- AI Overview -- (il don precisa che il teologo aveva espresso un desiderio che poi molti l'hanno scambiata per una dichiarazione).
Gesù in persona, un Maestro dalle credenziali impressionanti, un ministero miracoloso e una tomba vuota. Ha detto di essere la Verità e la Sacra Scrittura lo identifica come il testimone fedele. Dio non mente. L'inferno esiste. Ma possiamo fare l'ipotesi che sia ipotesi? L'inferno non fu creato prima del peccato ma dopo di esso, nacque con il peccato di Lucifero e con gli altri angeli. Che nell' Inferno ci siano Lucifero e i suoi angeli è certo. Oggi alcuni dicono che all'inferno non ci va nessuno perché Dio è Padre Misericordioso. Dio è misericordioso per chi si pente ma per chi non pente rifiuta fino all'ultimo il suo richiamo. All'inferno ci va chi vuol andarci. L'impenitenza finale è per chi vuole andare all'inferno. Non è la moltitudine dei peccati che danna l'anima ma è l'ostinazione a non voler il perdono di Gesù (Gesù a Suor Consolata Betrone). Dio vuole che tutti siano salvi e si è Incarnato versando il Suo Sangue per tutti, chi afferma che non ci sono dannati è fuori dalla Sacra Scrittura. Cristo presenta la condanna degli empi al Giudizio Finale nel capitolo 25.
Vangelo secondo Matteo - 25
"..31Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. 32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra…….46E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Sia che si consideri l'Inferno come luogo o come stato sappiamo con certezza che non è vuoto. Ci sono i demoni e se ci sono loro è il luogo o lo stato riservato a chi ha detto no a Dio. Una terrificante conferma si è avuta con le apparizioni di Fatima (approvate dalla Chiesa). Lucia, una delle tre veggenti ha lasciato scritto:
«...un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio [...]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore. »
Gesù dice nel Vangelo che sono molti quelli che entrano nella porta larga. Non si salva anche se incorporato alla Chiesa colui che non perseverando nella carità rimane nel seno della Chiesa con il corpo ma non con il cuore. La possibilità reale di non salvarsi è l'inferno. L'inferno è la realizzazione di questa possibilità. Se poi tutti vanno in Paradiso, perché San Pietro e san Paolo hanno insegnato a comportarsi con timore durante il tempo del nostro pellegrinaggio (san Pietro)? San Paolo dice di attendere alla nostra salvezza con timore e tremore (considerando la possibilità della dannazione). San Paolo non dava spazio all'illusione di salvarsi senza merito.
Lettera ai Gàlati - 5
"...19Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, 20idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, 21invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio…"
Prima lettera ai Corinzi - 6
"..9Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né sodomiti, 10né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio…"
Vedete come San Paolo è molto esplicito e chiaro. Non illudetevi: l'inferno esiste davvero e non è vuoto.
Lettera di Giuda - 1
"..7Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che alla stessa maniera si abbandonarono all’immoralità e seguirono vizi contro natura, stanno subendo esemplarmente le pene di un fuoco eterno.."
Con le scelte della propria vita, rischiamo l'inferno. E' una possibilità reale sia perché esiste e perché non è vuoto.
MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO ZAMMARELLI
Oggi partiamo da questo dialogo: Oggi inizieremo con la lettera: Rivelazioni dall'Inferno, sono dannata. Il 9 aprile 1952 questa lettera ha ricevuto un'imprimatur dal Vaticano. L'imprimatur vaticano è garanzia della serietà di quello scritto o altro. Sono pagine terribile e raccontano uno stile di vita nella quale vive oggi gran parte dell'umanità. La Misericordia di Dio permettendo il fatto qua narrato, rivela lo spaventoso mistero che ci attende al termine della nostra vita.
Il don legge il primo capitolo.
L'espressione "l'inferno esiste ma è vuoto" è una suggestiva riflessione teologica ed esistenziale che attraversa la cultura e la spiritualità. La frase è diventata celebre nel '900 grazie al grande teologo svizzero Hans Urs von Balthasar, che ha ripreso l'idea di alcuni Padri della Chiesa secondo cui è lecito sperare nella salvezza universale di tutti gli esseri umani. -- AI Overview -- (il don precisa che il teologo aveva espresso un desiderio che poi molti l'hanno scambiata per una dichiarazione).
Gesù in persona, un Maestro dalle credenziali impressionanti, un ministero miracoloso e una tomba vuota. Ha detto di essere la Verità e la Sacra Scrittura lo identifica come il testimone fedele. Dio non mente. L'inferno esiste. Ma possiamo fare l'ipotesi che sia ipotesi? L'inferno non fu creato prima del peccato ma dopo di esso, nacque con il peccato di Lucifero e con gli altri angeli. Che nell' Inferno ci siano Lucifero e i suoi angeli è certo. Oggi alcuni dicono che all'inferno non ci va nessuno perché Dio è Padre Misericordioso. Dio è misericordioso per chi si pente ma per chi non pente rifiuta fino all'ultimo il suo richiamo. All'inferno ci va chi vuol andarci. L'impenitenza finale è per chi vuole andare all'inferno. Non è la moltitudine dei peccati che danna l'anima ma è l'ostinazione a non voler il perdono di Gesù (Gesù a Suor Consolata Betrone). Dio vuole che tutti siano salvi e si è Incarnato versando il Suo Sangue per tutti, chi afferma che non ci sono dannati è fuori dalla Sacra Scrittura. Cristo presenta la condanna degli empi al Giudizio Finale nel capitolo 25.
Vangelo secondo Matteo - 25
"..31Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. 32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra…….46E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Sia che si consideri l'Inferno come luogo o come stato sappiamo con certezza che non è vuoto. Ci sono i demoni e se ci sono loro è il luogo o lo stato riservato a chi ha detto no a Dio. Una terrificante conferma si è avuta con le apparizioni di Fatima (approvate dalla Chiesa). Lucia, una delle tre veggenti ha lasciato scritto:
«...un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio [...]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore. »
Gesù dice nel Vangelo che sono molti quelli che entrano nella porta larga. Non si salva anche se incorporato alla Chiesa colui che non perseverando nella carità rimane nel seno della Chiesa con il corpo ma non con il cuore. La possibilità reale di non salvarsi è l'inferno. L'inferno è la realizzazione di questa possibilità. Se poi tutti vanno in Paradiso, perché San Pietro e san Paolo hanno insegnato a comportarsi con timore durante il tempo del nostro pellegrinaggio (san Pietro)? San Paolo dice di attendere alla nostra salvezza con timore e tremore (considerando la possibilità della dannazione). San Paolo non dava spazio all'illusione di salvarsi senza merito.
Lettera ai Gàlati - 5
"...19Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, 20idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, 21invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio…"
Prima lettera ai Corinzi - 6
"..9Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né sodomiti, 10né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio…"
Vedete come San Paolo è molto esplicito e chiaro. Non illudetevi: l'inferno esiste davvero e non è vuoto.
Lettera di Giuda - 1
"..7Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che alla stessa maniera si abbandonarono all’immoralità e seguirono vizi contro natura, stanno subendo esemplarmente le pene di un fuoco eterno.."
Con le scelte della propria vita, rischiamo l'inferno. E' una possibilità reale sia perché esiste e perché non è vuoto.
MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO ZAMMARELLI
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