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La prassi esige l'esistenza del Purgatorio

Don Silvestro continua la sua spiegazione sulle quattro ragionevoli motivazioni per cui bisogna dire che il Purgatorio esiste

Quale cosa rimpiangi, o Anima santa del Purgatorio, della terra che lasciasti?

Io rimpiango i beni dissipati. La fortuna, la sanità, l'ingegno, la posizione che avevo nel mondo, tutto sarebbe stato per me un potente mezzo di salute se avessi voluto giovarmene a gloria di Dio. Quante grazie avrei così meritate! Eppure non ho voluto e tutti i beni mi svanirono innanzi nell'ora della mia morte. Ah! fossi ricco oggi di questi beni caduchi. Che non farei per affrettare di un solo istante la mia liberazione, per aumentare di un solo grado la gloria che Dio mi riserba in Cielo e per fare conoscere a qualche altra anima nel mondo la devozione al Sacro Cuore! Voi che sulla terra disponete ancora dei beni di fortuna, voi dovete renderne conto, pensateci... usatene conforme ai dettami di giustizia, di carità e di pietà. Date generosa elemosina ai poveri, affaticatevi per la gloria del Sacro Cuore, procurando colle vostre generose elargizioni la propagazione del suo culto fino agli estremi confini del mondo.

1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: « Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato » (2 Mac 12,45). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico, 625 affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti:

« Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre, 626 perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? [...] Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere
». CCC (catechismo della Chiesa Cattolica)

Con Giuda Maccabeo siamo circa 100 anni avanti Cristo e già allora si era elaborata il concetto dei suffragi.

Quando nel Catechismo si dice che si parla di suffragi per le anime dei defunti si sta dicendo che si crede nell'esistenza del Purgatorio. Che non è possibile offrire suffragi per le anime dei dannati perché non li riceverebbero e anche i Santi, non hanno bisogno di essi perché sono già a posto. Quindi quando la Chiesa parla dei suffragi sta dicendo che ammette l'esistenza del Purgatorio. La consuetudine di pregare per i defunti è antichissima, san Giovanni Crisostomo pregava per i defunti (e siamo all'incirca nel 100 e passa dopo Cristo).

Il don legge un sacco di vari autori cristiani autorevoli per dimostrare che fin dalle origini si è creduto all'esistenza del Purgatorio o di uno stato di purificazione dell'anima. E tale dottrina era creduta fin dai tempi di San Paolo. Se sin dalle origini la Chiesa ha pregato per i defunti significa che la Chiesa ha sempre creduto all'esistenza del Purgatorio perché altrimenti (se non si credesse al Purgatorio) non avrebbe senso pregare per i defunti.

MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO ZAMMARELLI

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