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La Sacra Scrittura esige l'esistenza del Purgatorio

Don Silvestro continua la sua spiegazione sulle quattro ragionevoli motivazioni per cui bisogna dire che il Purgatorio esiste

PRELUDIO. Discendiamo per un istante col pensiero, con l'amore del Cuore di Gesù e con l'abbondanza delle sue grazie, nelle fiamme divoratrici del Purgatorio. Quante anime in questo momento vi entrano ed incominciano la loro dolorosa cattività! Quanta moltitudine già da lungo tempo si trova racchiusa per rimanervi lungo tempo ancora! Quale santa legione già totalmente purificata si prepara oggi stesso a volarsene in Cielo! Come sono liete! Scampate per sempre dall'inferno, sono ora sicure di giungere alla suprema felicità... sono le amiche di Dio... sono salve! Come sono rattristate! Cariche di mille e mille imperfezioni... debitrici ancora di pene temporali, dovute pei peccati perdonati... esiliate per qualche tempo dalla Patria celeste... condannate al fuoco espiatorio... Contempliamole, ascoltiamone i gemiti, rivolgiamo loro un accento d'amicizia e pietà, porgiamo loro aiuto.

Quale cosa rimpiangi, o Anima santa del Purgatorio, della terra che lasciasti?

Io rimpiango la grazia disprezzata. Mi venne offerta in si grande abbondanza in ogni istante della vita, e con si premurosi incitamenti!... rigenerazione, sante ispirazioni, buoni esempi, insigni grazie di preservazione nel pericolo, di aiuto nelle tentazioni, di perdono dopo la caduta. Quale numero incalcolabile di grazie elette! Ricusai le une, accettai freddamente le altre, abusai della maggior parte delle medesime. Oh!, se mi fosse oggi concesso un solo istante di libertà per refrigerare la mia sete alle sorgenti di misericordia che scaturiscono dal Sacro Cuore di Gesù, e che pure tanto disdegnano i peccatori e gli indifferenti! Ascoltate la Beata Margherita Maria, che vi dice dall'alto del Cielo come noi ve lo diciamo in mezzo a queste fiamme: "è cosa evidente non esservi alcuno al mondo a cui non si darebbe ogni sorta di aiuto, se avesse per Gesù Cristo un amore riconoscente pari a quello che gli si dimostra con la devozione al Sacro Cuore" (Op. della B. M. V., 286).

(https://paolaserra97.blogspot.com/2020/06/giro-quotidiano-in-purgatorio-uniti-al.html)

Prima di ricorrere ai testi Sacri il don ritiene opportuno precisare che la Chiesa cattolica dà alla Tradizione la medesima autorità che dà alla Parola di Dio scritta. Ne deriva che per noi è ugualmente certo una Verità proposta dalla Chiesa contenuta dalla Bibbia e una verità proposta dalla Tradizione. Quindi anche se non si trovasse un testo sacro che renda esplicita una dottrina proposta dalla Chiesa, tuttavia la Sacra Tradizione lo afferma. Pensiamo ai dogmi mariani. Maria Vergine, prima, durante e dopo, con la Sacra Scrittura ci possiamo arrivare ma è la Sacra Tradizione che afferma tale verità. L'assunzione della Madonna, con i testi sacri non riusciamo proprio a scorgere questa verità ma la Sacra Tradizione ce lo conferma.

COSTITUZIONE DOGMATICA SULLA DIVINA RIVELAZIONE --- DEI VERBUM

Relazioni tra la Scrittura e la Tradizione

9. La sacra Tradizione dunque e la sacra Scrittura sono strettamente congiunte e comunicanti tra loro. Poiché ambedue scaturiscono dalla stessa divina sorgente, esse formano in certo qual modo un tutto e tendono allo stesso fine. Infatti la sacra Scrittura è parola di Dio in quanto consegnata per iscritto per ispirazione dello Spirito divino; quanto alla sacra Tradizione, essa trasmette integralmente la parola di Dio - affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli apostoli - ai loro successori, affinché, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano; ne risulta così che la Chiesa attinge la certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Scrittura e che di conseguenza l'una e l'altra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e riverenza [13].

Relazioni della Tradizione e della Scrittura con tutta la chiesa e con il magistero


Commento del don: la volta scorsa abbiamo visto come i Padri della Chiesa ed ecclesiastici hanno formulato l'esistenza del Purgatorio. Questa sacra Tradizione ha lo stesso valore della Sacra Scrittura.

10. La sacra tradizione e la sacra Scrittura costituiscono un solo sacro deposito della parola di Dio affidato alla Chiesa; nell'adesione ad esso tutto il popolo santo, unito ai suoi Pastori, persevera assiduamente nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nella frazione del pane e nelle orazioni (cfr. At 2,42 gr.), in modo che, nel ritenere, praticare e professare la fede trasmessa, si stabilisca tra pastori e fedeli una singolare unità di spirito.

L'ufficio poi d'interpretare autenticamente la parola di Dio, scritta o trasmessa [15], è affidato al solo magistero vivo della Chiesa [16], la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo. Il quale magistero però non è superiore alla parola di Dio ma la serve, insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino mandato e con l'assistenza dello Spirito Santo, piamente ascolta, santamente custodisce e fedelmente espone quella parola, e da questo unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone a credere come rivelato da Dio.

È chiaro dunque che la sacra Tradizione, la sacra Scrittura e il magistero della Chiesa, per sapientissima disposizione di Dio, sono tra loro talmente connessi e congiunti che nessuna di queste realtà sussiste senza le altre, e tutte insieme, ciascuna a modo proprio, sotto l'azione di un solo Spirito Santo, contribuiscono efficacemente alla salvezza delle anime.


II. Il rapporto tra la Tradizione e la Sacra Scrittura (catechismo della Chiesa cattolica)

...due modi differenti di trasmissione


81 « La Sacra Scrittura è la parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto l'ispirazione dello Spirito divino ».

« La sacra Tradizione poi trasmette integralmente la parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli Apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano ».

82 Accade così che la Chiesa, alla quale è affidata la trasmissione e l'interpretazione della Rivelazione, « attinga la sua certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Sacra Scrittura. Perciò l'una e l'altra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e di rispetto ».

Quindi non possiamo dire come i protestanti (commentando il versetto 81) che noi cattolici abbiamo come fonte solo la Bibbia. Nella Sacra Scrittura non si parla del Purgatorio. Nella Sacra Scrittura si parla chiaramente dell'esistenza dell'Inferno e del Purgatorio. Ma la Sacra Tradizione ha portato sempre avanti la verità sul Purgatorio. Possono esserci però degli appigli nella Sacra Scrittura perché in essa si insiste sulla preghiera in suffragio per i defunti. Il libro secondo dei Maccabei dove si legge che è cosa salutare e santa pregare per i defunti. Non avrebbe alcun senso se non ci fosse un luogo intermedio tra l'Inferno e il Paradiso. Perché per i beati è superfluo e per i dannati è inutile.

2 MACCABEI - 12

"..44Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. 45Ma se egli pensava alla magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato…"

I protestanti hanno tolto questo libro perché non credono al Purgatorio.

Vangelo secondo Matteo - 12

"..31Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. 32A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro…"

Ci sono peccati che saranno rimessi dopo la morte. E non saranno certamente le anime dannate ad usufruire di questo perdono ma solamente quelle che hanno dei debiti temporanei verso la divina giustizia. Nell'inferno non c'è remissione di peccati. E i beati in Paradiso non hanno bisogno di perdono di peccati. Se c'è nell'Aldilà una remissione di peccati fa pensare che si sia una situazione intermedia dove espiare i peccati veniali o debiti.

Vangelo secondo Matteo - 5

"..25Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. 26In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!.."

Tertulliano risponde: ultimo centesimo, nel senso di una remissione del debito nell'Aldilà

Prima lettera ai Corinzi - 3

"..10Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. 11Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. 12E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, 13l’opera di ciascuno sarà ben visibile: infatti quel giorno la farà conoscere, perché con il fuoco si manifesterà, e il fuoco proverà la qualità dell’opera di ciascuno. 14Se l’opera, che uno costruì sul fondamento, resisterà, costui ne riceverà una ricompensa. 15Ma se l’opera di qualcuno finirà bruciata, quello sarà punito; tuttavia egli si salverà, però quasi passando attraverso il fuoco…"

Si parla di una purificazione che l'anima subisce. Questo fuoco si rivela purificatore e conduce a salvezza. Sembra molto esplicita l'affermazione dell'esistenza del Purgatorio. I testi sacri lasciano intendere che non si può vedere Dio senza essere completamenti puri. La visione di Dio è riservata ai puri di Cuori, nella Gerusalemme celeste non vi entrerà nulla d'impuro. Chi può dire di essere completamente puro al momento della morte? Quasi ogni uomo o persona è imperfetto, è coperto di qualche macchia all' istante della morte e dovrà rendere conto a Dio di ogni cosa. Neppure una parola segreta sarà senza effetto e Gesù dice che di ogni parola inutile gli uomini dovranno rendere conto nel Giudizio. Non è ipotizzabile che un'anima imperfetta entri direttamente in Paradiso ma però non può dannarsi. Quindi ciò postula l'esistenza di un terzo regno che se anche non viene mai nominato esplicitamente ma è sottointeso. Che è il Purgatorio.

Se oggi qualcuno nega l'esistenza del Purgatorio questo è dovuto alla predicazione dei Protestanti o di qualche setta protestante ma se andiamo a considerare il pensiero di Lutero o di Calvino scopriamo che anche loro hanno creduto in qualche modo l'esistenza del Purgatorio. C'è da dire che nelle 95 tesi di Lutero, almeno 4 di esse, postulano l'esistenza del Purgatorio: n.16. 19, 19 e 29. Queste tesi seppur eretiche ne presuppongono l'esistenza. Calvino prima negò il Purgatorio ma vedendo il consenso della Chiesa ammise che gli antichi padri avevano pregato per i defunti. Calvino nel tentativo di negare il Purgatorio sembra affermarne l'esistenza perché non sa come sbrigare la questione.

Sembra che si parli contro le verità cattoliche senza averle mai studiate (san Giovanni Bosco)

MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO ZAMMARELLI

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