Passa ai contenuti principali

Le gioie e i conforti delle anime purganti II parte

[ANNO 1880] GENNAIO 1880. Avete voi del buon Dio una conoscenza più perfetta della nostra?

R... Ah, che questione! Ma certamente, noi Lo conosciamo molto meglio e L'amiamo molto di più! Ahimè! proprio questo causa qui il nostro più grande tormento. Sulla terra si ignora che cos'è il buon Dio. Ci se ne fa un'idea secondo le proprie vedute ristrette; ma noi, nel lasciare il nostro involucro di fango, allor che più nulla ostacola la libertà della nostra anima, oh! allora solamente abbiamo conosciuto Dio, le sue bontà, le sue misericordie, il suo amore! Dopo codesta visione sì chiara, codesto bisogno sì grande d'unione (con Lui), l'anima tende sempre verso Dio, è questa la sua vita e, sempre, ne vien respinta, perché non è abbastanza pura, ecco la nostra sofferenza: la più dura, la più acerba. Oh! se ci fosse concesso di ritornare sulla terra, dopo aver conosciuto il buon Dio, che vita condurremmo! Ma, rimpianti inutili... e nondimeno sulla terra non si pensa punto a tali cose, si vive da ciechi. L'eternità non è tenuta in nessun conto. La terra, che non è se non un luogo di passaggio e che riceve solamente i corpi, i quali, a lor volta, divengono terra anch'essi, è il solo oggetto verso cui tendono quasi tutti i desideri, ed al Cielo non ci si pensa! E Gesù e il suo amore son dimenticati!


Manoscritto del Purgatorio

Quali sono le consolazioni al pensiero del Purgatorio secondo san Francesco di Sales? Le anime vivono lì una continua unione con Dio, sono perfettamente conformate alla Volontà di Dio. Se gli venisse aperto il Paradiso, preferirebbero precipitarsi all'inferno che presentarsi macchiate al cospetto di Dio. Le anime nel Purgatorio vogliono rimanere lì per tutto il tempo che Egli vuole. Si purificano volontariamente perché Dio vuole così. Sono invincibili nella prova e non commettere neanche una qualsiasi imperfezione. Amano più Dio di sé stesse, con amore semplice, puro e disinteressato. Capiamo quindi in che misura sentono la sofferenza per loro diventa poca cosa in vista dell'incontro con Dio. Quinta consolazione: sono consolate (le anime del purgatorio) dagli Angeli, sesta: sono certe della propria salvezza con una speranza ineguagliabile. Settima: le loro amarezze sono allievate da una pace profonda. 8: Se il dolore che soffrono è infernale, la carità (l'amore per Dio) effonde nel loro cuore una tenerezza ineffabile. Una carità che è più forte della morte e più potente dell'inferno. Nona consolazione: il Purgatorio è uno stato felice più desiderabile che temibile perché le fiamme sono fiamme d'amore. Il Purgatorio non è da intendersi come luogo di tormento, il Purgatorio è ricco anche di consolazioni e già fa intravedere la beatitudine del Paradiso. La gioia delle anime purganti non può essere minimamente paragonata - eccetto quelle dei santi - a tutte le gioie, anche quelle più grandi che si possono sperimentare sulla terra. Solo la gioia delle anime del Paradiso supera quella delle anime del Purgatorio.

La contentezza delle anime del Purgatorio cresce ogni giorno man mano che va consumandosi l'impedimento all'influsso (santa Caterina da Genova sulle anime del Purgatorio).

La ruggine del peccato è l'impedimento e il fuoco va consumando la ruggine e l'anima si va discoprendo al divino influsso. La ruggine in questa specificazione della santa è il peccato veniale che è da scontare in Purgatorio e le conseguenze del peccato mortale che è stato confessato. Le anime altro non vogliono se non quello che vuole Dio e se Dio le vuole in Purgatorio, lo vuole anche l'anima. Circa la gravità delle pene che sperimenta in Purgatorio, il fine di queste pene le rende sopportabili. Le anime del Purgatorio amano così profondamente Dio che tutte le pene sopportate per unirsi a Lui, non sono nemmeno da considerarsi come tali. L'anima riconosce nel Purgatorio la grande misericordia di Dio, perché mai sopporterebbe di stare alla sua presenza se avesse anche una colpa minima come un granello di sabbia. L'anima vede nel Purgatorio una grande misericordia per levarsi l'impedimento che la separa da Dio.

Le conseguenze del peccato e quello che loro avrebbero meritato del peccato, queste due viste le anime del Purgatorio le hanno perfette. Cioè quanto merita il peccato e quanto merita Di e poiché sono in grazia le capiscono secondo le loro capacità. Quindi possiamo affermare che le anime del Purgatorio hanno contento grandissimo e pena grandissima. E una cosa non impedisce l'altra.

MEDITAZIONE DI DON SILVESTRO ZAMMARELLI

Commenti

Post popolari in questo blog

Cos'è e come si esercita la prudenza

La virtù cardinale della prudenza (seconda parte). La prudenza nell'insegnamento di san Tommaso d'Aquino. L'eubulia, la sunesis e la gnome. Le otto parti della prudenza: memoria, intelletto, docilità, eustochia (o sagacia), ragione, previdenza, circospezione e cautela. Importanza capitale e decisiva di questa splendida virtù. Ciclo di catechesi "Vizi e virtù", venticinquesima puntata, 20 Aprile 2022 In quanto battezzati, gli ambiti delle virtù - sia teologali che cardinali - le abbiamo, la radice è già in noi solo che dobbiamo esercitarle con la grazia, preghiera e pratica. Se ciò non accade, le virtù rimangono morte. E' come se ci fosse un'abito appeso dentro ad un'armadio e quell'abito non fosse usato. E' come se quella persona non ce l'avesse. Se non abbiamo la grazia, preghiera e pratica....le virtù, come i vizi, crescono con la ripetizione degli atti. La prudenza è la virtù che presiede tutte le nostre scelte, specie quelle che hanno...

La prudenza, auriga di tutte le virtù

La virtù cardinale della prudenza. Sue definizioni da parte di insigni autori. La prudenza nei libri sapienziali dell'Antico Testamento. La prudenza nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Discernere il bene da farsi e scegliere i mezzi giusti e corretti per farlo. Ciclo di catechesi "Vizi e virtù", ventiquattresima puntata, 11 Aprile 2022 La prima delle quattro virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, fortezza e temperanza. Per analizzare questa virtù, - le virtù cardinali sono infuse con la grazia santificante, ma sono virtù praticabili dalle persone ma non in forma perfetta. Socrate, Platone ed Aristotele parlavano delle virtù cardinali, come Seneca, Marco Aurelio parlavano di esso, ecc... Uno dei tre pilastri del diritto romano era dare a ciascuno il suo. Ci troviamo in un'ambito in cui abbiamo delle possibilità di dialogo con il mondo non espressamente credente. Ma noi tratterremo della virtù che ci viene dal complesso cristiano. Ci sono dei libri nell'AT che...

"Via lontana da Me maledetti"

Don Silvestro spiega il significato di: "via lontano da me maledetti". Mettendo in rilievo che l'essere allontanato da Dio coincide anche con l' essere allontanati da tutto ciò che rimanda a Dio e avvicina a Dio cioè il Bello, il Buono e il Vero Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). L’ULTIMO RIFIUTO Vangelo secondo Matteo - 25 "..41 Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli ,.." San Pietro d'Alcantara dice: ciascuna di queste parole (di san Matteo) dà molto da pensare: la separazione, la maledizione, il fuoco, la compagnia e l'eternità. 1) La sentenza. Ecco la sentenza terribile e spaventos...