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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Perché il peccato perdonato ha ancora una pena da scontare?

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro tratta il problema della pena susseguente al peccato anche se perdonato Ci siamo detti tante belle cose sul perdono di Dio sui nostri peccati. Ma allora una domanda lecita: perché si parla ancora della pena susseguente al peccato se accade tutto quanto ci siamo detti, quando Dio perdona? Se viene eliminata la causa - e causa della pena - è la colpa, può rimanere l'effetto? L'effetto della colpa è la pena, se viene eliminata la colpa, perché resta la pena? Racconto del don: C'era un tale che aveva stretto un patto segreto con il figlio: questi facesse pure quello che gli piacesse però doveva piantare un chiodo su un palo ogni qualvolta aveva commesso un peccato, però doveva strapparne uno quando lo avesse riparato con un'atto di virtù. In capo a qualche tempo il palo era pieno di tanti chiodi e il giovane si allarmò di quanto male aveva commesso e si ripropose di...

Cosa accade quando Dio perdona

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno, Paradiso). Nello specifico in questo incontro continuando a trattare la giustificazione saggia spiega cosa accade quando Dio perdona Abbiamo aperto la questione del sacramento della confessione. E oggi andiamo a considerare quali sono gli effetti del perdono di Dio. San Giovanni 23° descrisse gli effetti del perdono in questa maniera: è una profusione di benefici, quante grazie scendono sull'anima quando Dio la perdona. Ne identifica sette: 1) la remissione amorevole dell'offesa. Gesù è sempre pronto a perdonare, le anime non devono aver paura. Non è il peccato che maggiormente il cuore di Dio, è quando le anime - dopo il peccato - non vengono a rifugiarsi in Lui (dalle rivelazione di Suor Josepha Mendez). Dopo che io ho peccato, c'è un Dio che mi attende per perdonarmi. 2) L'infusione della grazia santificante come ad un figlio // Dio ci tratta da amici, da figli. Gesù a suor Josefa Menendez: il mio cuore tr...

Catechesi sulle beatitudini 14 incontro: beati gli affitti perché saranno consolati (II parte)

Don Silvestro continua le sue catechesi sulle beatitudini continuando a trattare la seconda, mettendo in rilievo che per comprenderla bene c'è bisogno di una fede assoluta e spiega cosa intende per fede assoluta Questa beatitudine è una contraddizione: beati gli afflitti perché saranno consolati. Per comprendere bene questa beatitudine ci vuole una fede massiccia. Una fede straordinaria mi dà una comprensione maggiore di questa beatitudine e una fede assoluta mi dà una comprensione piena. Oggi parleremo della fede assoluta. O Dio, tutte le creature sono in tuo potere e servono al tuo disegno di salvezza: rendi salda la fede dei tuoi figli, perché nelle tempeste della vita possano scorgere la tua presenza forte e amorevole. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Bisogna rimanere fermi che nulla sfugge al controllo di Dio. Il catechismo della Chiesa Cattolica ricorda la potenza universale di Dio. Nulla sfugge al controllo di Dio e questo lo rende il Signore di tutte le cose. E que...

I tre lacci del sogno di don Bosco

Don Silvestro spiega i novissimi (Morte, Giudizio, inferno e Paradiso). Nello specifico in questo incontro continua a trattare sulla giustificazione saggia soffermando l'attenzione sui tre lacci che secondo un sogno di San Giovanni Bosco sono di impedimento per una buona confessione L'ultima volta abbiamo visto la necessità di confessarsi bene e spesso. Oggi vogliamo andare a prendere in esame quello che è stato il sogno di don Bosco e vogliamo considerare questi tre lacci con il quale il demonio teneva avvinti i ragazzi dopo la confessione. Con il primo laccio il demonio costringe i giovani a non dire tutti i loro peccati. Ecco perché la confessione dev'essere preceduta da un buono e sincero esame di coscienza, per presentare i nostri peccati di fronte al sacerdote perché tutti i nostri peccati devono essere confessati. Il Signore ammonisce Santa Brigida (nella confessione) di non trascurare nessun peccato in confessionale, tutto quello che ella avrà trascurato (ma vale ...

Catechesi sulle beatitudini 13 incontro: beati gli afflitti perché saranno consolati (I parte)

Don Silvestro continua le sue catechesi sulle beatitudini cominciando a trattare la seconda, mettendo in rilievo la sua contraddizione e come questa può essere superata solo con una grande dose di fede, e quanto più la fede cresce tanto più la si comprende Beati gli afflitti perché saranno consolati, questa affermazione di Cristo è stata a lungo fraintesa e ha fatto persino pensare a chi ignora le Scritture che la religione cristiana sia un qualcosa di gente musona. La religione cristiana è una religione paradossale e ci troviamo di fronti ad una contraddizione: l'essere beati è il contrario di essere afflitti e viceversa. Ma questa beatitudine essendo così particolare, necessita di una forte di fede che superi il paradosso e la contraddizione. Occorre una fede fortissima e fermissima nella vita eterna, poi una fede fermissima e fortissima nella Redenzione operata dal Cristo e nel Dio Unico. Solo nella luce di questa fede portata alle estreme conseguenze posso capire questa fras...

Catechesi sulle beatitudini 12 incontro: beati i poveri in spirito (V e ultima parte)

Don Silvestro continua e conclude la sua trattazione sulla prima beatitudine presentando tre grandi modelli di questa beatitudine e tre grandi modi per acquistarla Il Battista è un uomo molto amato dalle folle, al punto da essere temuto dalle autorità di Gerusalemme (cfr Gv 1,19). Sarebbe stato facile per lui sfruttare questa fama, invece non cede per nulla alla tentazione del successo e della popolarità. Davanti a Gesù, riconosce la propria piccolezza e fa spazio alla grandezza di Lui. Sa di essere stato mandato a preparare la via al Signore (Mc 1,3; cfr Is 40,3), e quando il Signore viene, con gioia e umiltà ne riconosce la presenza e si ritira dalla scena. ( Angelus 18 Gennaio 2026 ) Quanto è importante per noi la testimonianza del Battista. Vediamo i tre grandi aspetti della povertà in spirito: distaccamento dai beni terreni, morali e spirituali. Ma abbiamo anche due grandissimi esempi di povertà nello spirito, sono il Cristo e la Mamma Sua. Il distaccamento dai beni materia...

Catechesi sulle beatitudini 11 incontro: beati i poveri in spirito (IV parte)

Don Silvestro continua a trattare la prima beatitudine mettendo ancora in rilievo la bellezza d'animo dei poveri in spirito Un modello dei poveri in spirito è San Giovanni Battista, amiamo le cose semplici e le parole sincere vivendo in sobrietà di mente e di cuore. Troviamo un momento per fermarci a pregare, facciamo deserto per incontrare il Signore e stare con Lui. E' la beatitudine di coloro che prendono sul serio nel discepolato e nella loro sequela di Cristo. Ogni uccello tenuto ad un laccio è prigioniero, fino a quando è legato è impedito nel suo volo. Il povero in spirito è consapevole che se vuole seguire Cristo deve liberarsi da tre lacci. Quali sono? 1) Attaccamento alle ricchezze e ai beni di questo mondo . La parola di Dio ci esorta a non attaccare il cuore alla ricchezza terrena, perché il cuore attaccato ai beni terreni non può spiccare il volo. Laddove è il tuo tesoro, là sarà il tuo cuore. Racconto del giovane ricco nel Vangelo, sembra quasi che questo rag...