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Purgatorio realtà su cui non fermare la nostra speranza

Don Silvestro continua le sue catechesi sul Purgatorio mettendo in rilievo che i il Purgatorio è una realtà su cui siamo chiamati a fermare il nostro pensiero, la nostra meditazione ma non la nostra speranza Quale cosa rimpiangi, o Anima santa del Purgatorio, della terra che lasciasti? Io rimpiango la penitenza trascurata. Quanto fai felice nel mondo tanto sono penosa nel Purgatorio! Qui il più leggero dei miei patimenti supera le più gravi sofferenze della terra! Nel mondo non avrei dovuto fare altro che accettare con rassegnazione la fatica, il dolore, l'avversità, privarmi di qualche bene superfluo per provvederne il misero, darmi ad opere soddisfattorie, mettere a frutto le Indulgenze e le pratiche di pietà, Quale cosa più facile? Ah! se Dio si degnasse concedermi di ritornare al mondo, nessuna regola mi sembrerebbe austera, nessun martirio sarebbe capace di atterrirmi; non vi sarebbe per me che soavità e consolazione nelle più rigide penitenze, pensando a questo fuoco div...

La riflessione sul Purgatorio è molto importante

Don Silvestro continua le sue catechesi sul Purgatorio mettendo in rilievo quanto sia importante la riflessione sul Purgatorio Quale cosa rimpiangi, o Anima santa del Purgatorio, della terra che lasciasti? lo rimpiango gli scandali dati. Avessi almeno a piangere le sole mie colpe! Avessi almeno potuto, morendo, arrestare le funeste conseguenze dei miei scandali! Mi fosse almeno concesso di questo luogo tormentoso ritenere sul pendio dell'abisso tante povere anime, seguaci dei miei tristi esempi e della mia perversa dottrina! Ma no, per mia cagione il male ancora si commette, e ciò durerà per anni e secoli. Ora debbo rendere conto della parte che a me ridonda di tutte le colpe, delle quali io sono la cagione. Ah! Se mi fosse dato di fare giungere la mia parola ardente sino ai confini della terra e di percorrere come un missionario il mondo intero, con quale indefessa attività mi appresserei alle anime, onde sviarle dal vizio e ridurle alla virtù! Voi tutti, che vi recate a visi...

Che cos'è il Purgatorio?

Don Silvestro continua le sue catechesi sul Purgatorio cercando di spiegare cosa esso sia Quale cosa rimpiangi, o anima santa del Purgatorio, della terra che lasciasti? Io rimpiango il male commesso. Esso mi pareva nel mondo sì lieve e gradevole! Io spegneva i miei rimorsi in seno al piacere; oggi il suo peso mi opprime; la sua amarezza mi tormenta; il suo ricordo mi perseguita e mi dilania. Colpe mortali perdonate, ma non espiate; colpe veniali, imperfezioni leggere... Troppo tardi io conosco la vostra malizia! Oh! se ritornassi in vita, nessuna promessa, per quanto lusinghiera, nessun onore, piacere e ricchezza, nessuna parola seducente sarebbe capace di indurmi a commettere il più piccolo peccato. O voi, che siete ancora liberi di scegliere tra Dio e il mondo, volgete lo sguardo alle spine, alla Croce, alle angustie del Cuore di Gesù, alle nostre fiamme: esse vi diranno quali siano le pene arrecategli dalle nostre colpe; pensate al tardo rammarico che ne avrete in Purgatorio, e...

La Sacra Scrittura esige l'esistenza del Purgatorio

Don Silvestro continua la sua spiegazione sulle quattro ragionevoli motivazioni per cui bisogna dire che il Purgatorio esiste PRELUDIO . Discendiamo per un istante col pensiero, con l'amore del Cuore di Gesù e con l'abbondanza delle sue grazie, nelle fiamme divoratrici del Purgatorio. Quante anime in questo momento vi entrano ed incominciano la loro dolorosa cattività! Quanta moltitudine già da lungo tempo si trova racchiusa per rimanervi lungo tempo ancora! Quale santa legione già totalmente purificata si prepara oggi stesso a volarsene in Cielo! Come sono liete! Scampate per sempre dall'inferno, sono ora sicure di giungere alla suprema felicità... sono le amiche di Dio... sono salve! Come sono rattristate! Cariche di mille e mille imperfezioni... debitrici ancora di pene temporali, dovute pei peccati perdonati... esiliate per qualche tempo dalla Patria celeste... condannate al fuoco espiatorio... Contempliamole, ascoltiamone i gemiti, rivolgiamo loro un accento d'am...

La prassi esige l'esistenza del Purgatorio

Don Silvestro continua la sua spiegazione sulle quattro ragionevoli motivazioni per cui bisogna dire che il Purgatorio esiste Quale cosa rimpiangi, o Anima santa del Purgatorio, della terra che lasciasti? Io rimpiango i beni dissipati. La fortuna, la sanità, l'ingegno, la posizione che avevo nel mondo, tutto sarebbe stato per me un potente mezzo di salute se avessi voluto giovarmene a gloria di Dio. Quante grazie avrei così meritate! Eppure non ho voluto e tutti i beni mi svanirono innanzi nell'ora della mia morte. Ah! fossi ricco oggi di questi beni caduchi. Che non farei per affrettare di un solo istante la mia liberazione, per aumentare di un solo grado la gloria che Dio mi riserba in Cielo e per fare conoscere a qualche altra anima nel mondo la devozione al Sacro Cuore! Voi che sulla terra disponete ancora dei beni di fortuna, voi dovete renderne conto, pensateci... usatene conforme ai dettami di giustizia, di carità e di pietà. Date generosa elemosina ai poveri, affat...

La logica esige l'esistenza del Purgatorio

Don Silvestro continua la sua spiegazione sulle quattro ragionevoli motivazioni per cui bisogna dire che il Purgatorio esiste Abbiamo esposto le quattro ragioni perché il Purgatorio esiste e nella puntata precedente (Il peccato esige l'esistenza del Purgatorio) abbiamo visto la prima ragione: il peccato esige l'esistenza del Purgatorio. Oggi andremo a trattare un'altra motivazione ragionevole: la logica esiste l'esistenza del Purgatorio. Il don legge un'opera di un santo, Giro quotidiano in Purgatorio uniti al Sacro Cuore di Gesù, Beato Giacomo Alberione ed immagina di porre la domanda alle anime del purgatorio: quale cosa rimpiangi - nel Purgatorio - della terra che lasciasti? Quale cosa rimpiangi, o Anima santa del Purgatorio, della terra che lasciasti? Io rimpiango il tempo perduto. Non lo credevo così prezioso, così rapido, così irreparabile... Se avessi saputo!... se potessi ancora!... Tempo prezioso, oggi ti apprezzo come tu meriti. Mi fosti dato per...

Il peccato esige l'esistenza del Purgatorio

Don Silvestro inizia le sue catechesi sul Purgatorio partendo dalla sua esistenza emettendo in rilievo quattro ragionevoli motivazioni per cui bisogna dire che il Purgatorio esiste. in questo incontro tratta la prima delle quattro Il Purgatorio è un dono di Dio e della sua misericordia. Quando appariremo davanti a Dio, tutto ciò che avremo fatto per possederLo d'improvviso ci sembrerà troppo poco. In quel momento all'anima verranno in mente i sacrifici più grandi che sono stati fatti e l'anima inizierà a sentirsi come un ladro in casa del derubato. Come potrà godere di un tanto bene senza nemmeno un grande sacrificio? Per dare una pallida immagine di come si sentirà un'anima non purificata di fronte a Dio immaginiamo di un ladro che voglia godere del proprio furto in casa del derubato e alla sua presenza. Già di per sé è difficile godere di un bene rubato ma alla presenza del derubato e in casa sua. Se per caso accadesse che il derubato amasse il ladro, diventerebbe ...

L'anima diventa un tutt'uno con il suo peccato

Don Silvestro in questo ultimo incontro di catechesi sull'inferno risponde a questa domanda: Quali sono le conseguenze per un anima che muore in peccato quando verrà a mancare la possibilità del divenire, dell'ottenere Grazia e dall'avere meriti? Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). L’ABITUDINE: UNA SECONDA NATURA Quali sono le conseguenze per un anima che muore in peccato quando verrà a mancare la possibilità del divenire, dell'ottenere Grazia e dall'avere meriti? Verrà a succedere che l'anima diventerà tutt'uno con il suo peccato. Se nel tempo della vita presente bisogna sempre distinguere il peccato e il peccatore, nella vita futura il peccatore sarà tutt'uno con il suo peccato. Il peccato diven...

Le tre motivazioni per cui l'inferno è eterno

Don Silvestro spiega le tre motivazioni che rendono eterno l'inferno Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). IL FUOCO DELL'INFERNO Perché tanto tormento? Perché l'inferno non finisce? Perché l'inferno è eterno? Forse siamo tentati di accusare Dio per eccesso di severità. Ma se abbiamo questi sentimenti è perché non abbiamo capito quanto sia ingannevole il nostro metodo di parlare a sentimento dell'inferno, ed è dimostrato dalla nostra tendenza di trasferire fantasticamente - in quel regno di dolore e di disperazione - i sentimenti della nostra esperienza terrena. Si è tentati di pensare ai poveri dannati piangenti imploranti pietà come farebbe chi fosse sulla terra condannato ai tormenti e alle fiamme. Ma il dan...

Preparato per il diavolo e i sui angeli

Don Silvestro spiega: "preparato per il diavolo e i suoi angeli". Distinguendo in questo enunciato due terribili verità: la prima sta nel fatto che nulla è a misura d'uomo in quanto è stato preparato per il diavolo e i suoi angeli e la seconda consiste nella terribile compagnia appunto il diavolo e i suoi angeli. Inoltre spiega la più drammatica delle pene dell'inferno che rende tutto disperazione e cioè la sua eternità Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). " MI RITENEVO CATTOLICA... " Cosa significa che l'inferno è stato preparato per gli angeli? Che non è stato preparato per gli uomini. Questa sentenza rivela che l'inferno non è stato preparato per gli uomini ma si traduce in un tormento insoppo...

La perdita di Dio ossia la pena del danno

Don Silvestro continua la spiegazione della sentenza: "Via lontano da me" concentrando l'attenzione sulla separazione eterna dell'anima da Dio ossia la pena del danno che consiste nella perdita definitiva di Dio Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). DIO "PESA" CON PRECISIONE Il dannato non perde solo ogni bellezza, bontà e verità ma perde Colui che è Bellezza, Verità e Bontà cioè Dio. Il don ha parlato dei contorni della pena del dannato. Fiorella Mannoia cantando il dramma di una donna abbandonata dall'uomo dice: Mai nessuna meraviglia potrà più toccarmi Mai nessuna comprensione potrà mai guarirmi, Mai nessuna punizione sarà più severa Mai nessuna condizione sarà mai più vera (Fragile). Ora se questa...

"Via lontana da Me maledetti"

Don Silvestro spiega il significato di: "via lontano da me maledetti". Mettendo in rilievo che l'essere allontanato da Dio coincide anche con l' essere allontanati da tutto ciò che rimanda a Dio e avvicina a Dio cioè il Bello, il Buono e il Vero Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). L’ULTIMO RIFIUTO Vangelo secondo Matteo - 25 "..41 Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli ,.." San Pietro d'Alcantara dice: ciascuna di queste parole (di san Matteo) dà molto da pensare: la separazione, la maledizione, il fuoco, la compagnia e l'eternità. 1) La sentenza. Ecco la sentenza terribile e spaventos...

Dove il loro verme non muore

Don Silvestro spiega il significato di: "dove il loro verme non muore" Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). IL DEMONIO INFLUISCE SULLE PERSONE Vangelo secondo Marco - 9 ".. 48dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue .." San Tommaso d'Aquino mette in chiaro che dopo il Giudizio Universale non esisterà altro essere all'infuori di Dio, gli Angeli e gli uomini. Dunque questo verme cos'è? Qua sulla terra il verme è un'animale schifoso ma uno tra gli esseri più umili e delicati, perché quindi pensare che siano dei demoni sotto aspetto di vermi per tormentare i dannati? E' interessante come Gesù definisce questo verme dell'uomo. Questo verme è dell'uomo, appartiene all...

Fuoco eterno

Don Silvestro spiega il significato del fuoco eterno Il don legge (per iniziare la meditazione) un capitolo alla volta di Lettere dall'Inferno (una donna, Clara ha ricevuto una comunicazione dall'inferno di una sua amica dannata che le spiega cosa si prova all'inferno - la rivelazione ha l'imprimatur da parte della Chiesa). IL PRIMO PASSO VERSO DIO (brano delle lettere dall'inferno) Vangelo secondo Matteo - 18 "... 8Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno …" Il pensiero che vi sia un fuoco inestinguibile che brucia senza consumare i dannati… possiamo riflettere sulla natura di questo fuoco? Ma dobbiamo farlo con grande serietà certi che il Signore non ci ha ingannato in nulla certi che Egli è la Verità. E che ha parlato con certezza. Gesù ha definito l'inferno come fornace ardente. ...